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Il Listone contro il Put: ecco
il testo integrale letto da Vitolo
prima dell'abbandono dell'aula

"Mi limiterò ad esprimere quello che è il nostro dissenso circa alcuni punti (pochi e ben chiari). In realtà ce ne sarebbero molti altri ma correrei il rischio di sembrare troppo prolisso" ha spiegato Vitolo, leggendo il testo che qui riportiamo.
Nella foto Fazzi, Vitolo e Fomiatti del Listone: il consigliere è uscito dall'aula ma ha seguito la seduta dai corridoi

CASALMAGGIORE – Come avevamo anticipato nel resoconto del consiglio comunale sul Piano Urbano del Traffico di martedì sera, pubblichiamo integralmente il messaggio letto da Giovanni Vitolo del gruppo civico Il Listone. Un messaggio che chiarisce la posizione della civica: subito dopo la lettura Vitolo, unico rappresentante del Listone in sala consiliare martedì, è uscito dall’aula in segno di protesta.

“Ad un dibattito della cui importanza sono pienamente consapevole ritengo in coscienza che ci si dovrebbe presentare. Vero è che assunto l’impegno di presenziare come consigliere comunale e portavoce di una volontà ben più complessa come è quella di un’intera lista civica (e sottolineo l’aggettivo civica) il garantire detta mia presenza non è più così scontato. Mi limiterò pertanto ad esprimere quello che è il nostro dissenso circa alcuni punti (pochi e ben chiari). In realtà ce ne sarebbero molti altri ma correrei il rischio di sembrare troppo prolisso. Dall’inizio stesura di questo nuovo piano urbano io ed i membri del Listone assistiamo a tutta una serie di comportamenti che ci siamo sforzati di digerire di volta in volta. La sensazione è che i principi sui quali abbiamo basato il nostro credo civico troppo spesso sembrino mancare dall’altra parte del tavolo.

Non ultimo per importanza l’atteggiamento ostruzionista mostrato in fase di convocazione dell’odierno consiglio comunale. Più di un rappresentante (capo gruppo nel nostro caso) ha dichiarato con largo anticipo la sua impossibilità a presenziare qualora detto Consiglio fosse stato portato a termine durante questa settimana. Coloro i quali si sono seduti su queste poltrone prima di me mi hanno voluto ricordare che in passato era buona consuetudine tendersi la mano e venirsi incontro per problemi di questo tipo ma evidentemente anche le buone consuetudini portano una data di scadenza. Me ne rammarico. Appartenere ad una minoranza politica lascia in bocca il sapore agrodolce di una doppia consapevolezza. Il vantare sì un potere decisionale ma allo stesso tempo l’assoluta certezza dell’esiguità dello stesso nel momento in cui una maggioranza sembra fare di tutto per escluderla (in termini numerici) proprio da un dibattito di tale importanza.

Non sono qui per rigettare il PUT in toto ben consapevole che anche noi come Listone abbiamo partecipato alla Commissione urbanistica. Ma come ben sappiamo PANTA REI…ovvero TUTTO SCORRE, TUTTO CAMBIA. Se prima alcune modifiche ci parevano “sopportabili” ora non lo sono più. E non lo sono proprio perché alcune cose nell’arco dell’anno sono cambiate. Mi riferisco ad esempio agli interventi di riqualificazione che proprio il mio gruppo ha portato a termine con non poca fatica. Credo e con me molti….moltissimi altri che quei lavori spesso visti con occhio di sufficienza da molti qui presenti abbiano superato le loro labili aspettative modificando la visione di abbandono che prima certe zone erano solite dare. La nostra politica di risoluzione dei problemi esistenti è passata e sempre passerà per il rispetto della natura e del verde. Purtroppo la logica di alcune scelte ci porta a definire questo Piano, figlio di una politica di cementificazione e consumo del suolo in cui noi non vogliamo e non possiamo assolutamente identificarci.

In relazione a quanto detto noi del Listone ci opponiamo alla tavola relativa alla riqualificazione (in negativo) dei giardini pubblici in quanto vi è una palese riduzione dei posti auto e la cementificazione di una parte del parco non apporta alcun beneficio oggettivo in termini di efficentamento della viabilità. Premesso che i motivi alla base di tale riqualifica li abbiamo perfettamente capiti ci sembrano del tutto insufficienti. Stesso discorso per quanto riguarda Piazza Turati. La cui apertura viene resa inutile dall’eliminazione della Ztl di via Baldesio. Anche qui ci opponiamo con forza in nome di una speranza mai sopita che un paese più sicuro non debba per forza di cose essere meno bello. Destino ha voluto che sicurezza facesse guarda caso rima proprio con bellezza.

Qui in ballo (e vorrei che ascoltaste bene quest’ultima frase)… qui non c’è un rischio ma una conclamata certezza di sfacelo estetico che non porterà a nulla se non ad una vera e propria cicatrice urbanistica sul viso di un paese già provato da tanti, troppi interventi di riqualifica mal riuscita. A ciò si aggiunge l’opposizione di quei commercianti che per la prima volta dopo anni hanno avuto il merito di riportare nel nostro centro persone provenienti da altri paesi. Il fatto che degli amministratori non abbiano ascoltato la voce di migliaia di cittadini è di estrema gravità ed allo stesso tempo sintomo di leggerezza nei confronti della comunità stessa, è assurdo tapparsi le orecchie di fronte al manifesto malcontento popolare per un piano basato su una logica di cementificazione a cui il resto del mondo sta voltando le spalle.

Evitando di prendere in esame altri casi specifici e restando fedele alla mia premessa di esporre pochi punti e ben chiari concludo dicendo che Il Listone ricorda a tutti i presenti e non che sin da subito, ovvero dalla primissima commissione ( e sottolineo primissima) commissione urbanistica avremmo dovuto come rappresentanti dei cittadini prendere in seria ed assoluta considerazione l’opinione degli stessi (commercianti in primis) al fine di garantire la realizzazione di un progetto urbanistico soddisfacente per tutti. Cosa difficile ma non impossibile. In ragione di tutto quanto appena da voi udito il Listone qui da me rappresentato preferisce abbandonare questo Consiglio seppur con enorme riluttanza”.

redazione@oglioponews.it

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