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Migranti, il progetto accoglienza
in famiglia di Acli parte: quattro
incontri e 5 famiglie interessate

Riassumendo in poche parole: Acli ha lanciato la sfida, a inizio estate, chiedendo alle famiglie di Casalmaggiore se fossero interessate a ospitare in casa, per un periodo incluso dai tre ai nove mesi, una persona richiedente asilo, ovvero uno dei tanti migranti giunti in Italia negli ultimi mesi. Ora il progetto entra nella fase calda.

CASALMAGGIORE – Quattro incontri, tutti presso la sala Giovanni Paolo II dell’oratorio Maffei di Casalmaggiore, e un progetto che finalmente è pronto a partire. Si intitola “Sono accolto, ero straniero”, con un leggero cambiamento rispetto alle previsioni iniziali, che però testimonia appunto i passi avanti fatti in questi mesi, il piano di accoglienza in famiglia promosso dall’Acli di Casalmaggiore, in collaborazione con il circolo di Cremona e con Caritas sempre della città del Torrazzo.

Riassumendo in poche parole: Acli ha lanciato la sfida, a inizio estate, chiedendo alle famiglie di Casalmaggiore se fossero interessate a ospitare in casa propria, per un periodo incluso dai tre ai nove mesi, una persona richiedente asilo, ovvero uno dei tanti migranti giunti in Italia negli ultimi mesi e ai quali spesso le varie Prefetture faticano a trovare una sistemazione e un alloggio. Senza rivolgersi dunque alle cooperative, come accaduto spesso finora, ecco che l’accoglienza può essere portata avanti anche dai singoli. Per poter perfezionare il tutto, tuttavia, è necessario che le famiglie che hanno accettato di prendere parte al progetto vengano formate.

E proprio i quattro incontri dei quali parlavamo poco fa saranno la chiave di volta, che renderà il percorso concreto: cinque sarebbero le famiglie che a Casalmaggiore hanno aderito all’iniziativa e che ospiteranno un migrante a testa. Anche da Piadena sarebbe stato manifestato un interessamento da parte di alcune famiglie, che però al momento non è ancora sfociato nell’ufficialità. I quattro incontri del corso di formazione saranno curati da Roberto Guaglianone, giornalista ed esperto di immigrazione ed accoglienza.

Si comincia martedì giovedì 21 settembre con soggetti, reti, fasi e dinamiche, si prosegue giovedì 5 ottobre parlando di sensibilizzazione tra famiglie e beneficiari, e poi giovedì 19 ottobre sempre con la sensibilizzazione ma dal punto di vista del territorio. Chiusura giovedì 9 novembre con l’asilo e l’accoglienza in famiglia. Tutti gli incontri si terranno a partire dalle ore 21.

Giovanni Gardani

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