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Argine Cizzolo-San Matteo,
via ai lavori: in dieci mesi da
sistemare 1.8 km di strada

I lavori costringeranno solo a brevi limitazioni temporali al transito, dato che avverranno per piccoli tratti alla volta: sono stati affidati alle ditte Capiluppi Lorenzo e Folicali srl di Mantova dopo regolare appalto, valutando il ribasso dell'offerta e pure ovviamente la bontà del progetto presentato.

SAN MATTEO DELLE CHIAVICHE (VIADANA) – Un momento importante per la frazione di San Matteo delle Chiaviche, per il comune di Viadana, ma anche per l’intera viabilità del territorio. Da qui la decisione di convocare una conferenza stampa ad hoc nella delegazione della frazione viadanese, da parte del sindaco Giovanni Cavatorta, per la consegna degli attesi lavori al tratto arginale tra San Matteo e Cizzolo, pronti a partire già da lunedì e che dureranno dieci mesi: a luglio 2018, dunque, salvo imprevisti e piene, l’argine sarà rimesso a nuovo.

In realtà l’emergenza risale al 2011, anche se è sempre del 2014 l’accordo tra Comune, Provincia di Mantova e Regione Lombardia, oltre che ovviamente Aipo, che si è accollata la maggior parte della spesa. “Aipo ha investito 1.2 milioni di euro – ha spiegato Cavatorta, davanti anche al vicesindaco Alessandro Cavallari, al presidente del consiglio Ivan Gualerzi e al consigliere Romano Bellini – Provincia e Regione invece 600mila euro a testa. In attesa di risolvere l’annoso problema del ponte di Torre d’Oglio, facciamo un bel passo avanti: sottolineo l’impegno dei vari enti, che tra il ponte di Viadana-Boretto e questo tratto arginale investono sul territorio viadanese 4.5 milioni di euro. Questa opera consentirà di consolidare il manufatto e anche di migliorare la tenuta stradale, dunque la sua fruibilità”.

Il dettaglio non è di poco conto, come l’ingegnere di Aipo Luigi Mille ha confermato. “Negli ultimi anni abbiamo portato a termine interventi urgenti per 500mila euro, ma l’illusione che questo argine potesse essere guarito con gli stessi metodi usati per altre strutture simili è durata poco. Qui infatti siamo in presenza di una vera e propria strada provinciale che si trova su un argine, dunque abbiamo pensato di realizzare un’arteria che possa assorbire anche il traffico pesante”. Il primo progetto, del 2015, prevedeva l’uso di una cava in prestito nel parco Oglio Sud, ma non arrivarono le autorizzazioni. Poi il decreto 50 sul codice degli appalti cancellò la possibilità di appalto integrato e questo creò ulteriori ritardi. Ora finalmente ci siamo. “Con costi anche superiori – ha rivelato Mille – dato che da 1.8 milioni di euro siamo passati a 2.4: tutti i soldi mancanti rispetto al primo progetto sono stati messi da Aipo”.

I lavori, come hanno illustrato gli ingegneri Marcello Moretti e Luigi Petrelli, che hanno collaborato con l’ingegner Marco La Veglia, interesseranno un tratto di 1.8 km di strada e porteranno anche a rafforzare l’argine: verrà inoltre risolto il problema della cosiddetta finestra arginale di Cizzolo, un tratto di 350 metri che andrà adeguato in quota, dato che in quel punto l’argine è più basso. La strada, che sarà categoria F1 e verrà allargata di 2 metri in carreggiata, verrà sistemata cercando di creare maggiori rettilinei e di limare le curve più brusche. Soddisfatta anche la Provincia di Mantova con il dottor Giovanni Urbani: “Abbiamo lavori in cantiere per 110 milioni di euro e nei prossimi tre anni altri 85 milioni saranno investiti. Questa è un’opera attesa che aiuterà tutto il territorio”. I lavori costringeranno solo a brevi limitazioni temporali al transito, dato che avverranno per piccoli tratti alla volta: sono stati affidati alle ditte Capiluppi Lorenzo e Folicali srl di Mantova dopo regolare appalto, valutando il ribasso dell’offerta e pure ovviamente la bontà del progetto presentato.

Giovanni Gardani

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