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Martignana riscopre Tomaso
Giuseppe Aroldi: domenica
evento con don Gino Assensi

“Se la proposta sarà gradita ad un certo numero di persone - spiega don Gino Assensi, parroco di Martignana - potrà essere seguita da altri appuntamenti destinati a conoscere il patrimonio storico/artistico della chiesa di Martignana, patrimonio che è di tutto rispetto".

MARTIGNANA DI PO – Domenica alle ore 17 quale corollario della sagra di S. Serafino (che si è tenuta dall’8 al 10 settembre) nella chiesa parrocchiale di Martignana di Po si svolgerà una manifestazione culturale tendente ad illustrare i dipinti realizzati negli anni 1901/1902 dal pittore Tommaso Aroldi (1870-1928) al quale si deve la decorazione della volta, della lunetta in controfacciata e della cappella di S. Giuseppe.

Nella volta della grande navata egli ha dipinto tre scene della vita di S. Lucia (titolare della chiesa e patrona di Martignana) e sei figure di apostoli; nella lunetta in controfacciata ha dipinto l’annunciazione dell’angelo a Maria; nella cappella di S. Giuseppe, infine, cinque scene relative alla vita del santo. Dello stesso Aroldi la chiesa di Martignana conserva una tela raffigurante l’Eterno Padre che faceva parte del baldacchino un tempo sospeso sopra il tabernacolo dell’altare maggiore. Nell’archivio della Fabbriceria, inoltre, si conserva un curioso disegno dal titolo “Facciata della Chiesa in Martignana Po”: curioso poiché, non corrispondendo all’attuale facciata realizzata nel 1887, potrebbe essere considerato come una proposta di modifiche tendenti a dare alla struttura uno stile più congruo ed elegante.

Tomaso Damaso Giuseppe Aroldi nacque a Martignana di Po il 22 ottobre 1870 (come si evince dal registro dell’anagrafe comunale e dal registro parrocchiale dei battezzati); compì gli studi accademici a Parma e a Firenze; una volta diplomato e sposato si stabilì in Casalmaggiore. La sua attività artistica (abbondantemente indagata da Maria Adelaide Donzelli e Valter Rosa) si è svolta non solo nel casalasco ma pure in altre parti d’Italia, sia in edifici pubblici e privati come in diverse chiese. Opere dell’Aroldi sono custodite in musei di alcune città italiane ed europee, testimonianza della partecipazione a concorsi di carattere nazionale ed internazionale. Fu pure insegnante e direttore della “Scuola di Disegno Giuseppe Bottoli” di Casalmaggiore. Un artista di tutto rispetto, dunque, che – per di più – seppe trasfondere la passione per l’arte al figlio Aldo Mario (1899 – 1963, che fu scultore e xilografo) e al nipote Tino Aroldi (1915-2000, che fu pittore).

Tommaso morì a Palvareto (S. Giovanni in Croce) il 19 luglio 1928 (come si evince dal registro dell’anagrafe comunale) e fu sepolto a Casalmaggiore nella cappella di famiglia del locale cimitero. Nella stessa cappella è sepolto il pittore Giovanni Bergamaschi (1828-1903) che nel 1884 aveva dipinto “Il Redentore in gloria con i simboli degli evangelisti” nel catino absidale della chiesa di Martignana. È plausibile che il Bergamaschi abbia indicato il parente Aroldi per continuare l’opera da lui avviata nella chiesa di Martignana.

Nell’incontro di domenica 17 settembre, alle ore 17, Mirko Cavalli parlerà delle vicende artistiche dell’Aroldi soprattutto in relazione al lavoro svolto in chiesa a Martignana; il parroco don Gino Assensi illustrerà i dipinti. La loro osservazione diretta sarà accompagnata dalla proiezione (a cura di Luigi Briselli) di particolari che facilmente sfuggono all’attenzione ma che meritano ugualmente di essere apprezzati. “Se la proposta sarà gradita ad un certo numero di persone – spiega don Gino Assensi, parroco di Martignana – potrà essere seguita da altri appuntamenti destinati a conoscere il patrimonio storico/artistico della chiesa di Martignana, patrimonio che è di tutto rispetto”.

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