Feste e turismo
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Una zucca più pensante: l'edizione 2017 traccia rotta per il futuro della festa

Anche il collegamento con il Polo Romani, che ha avuto un proprio stand a disposizione vicino a quello della Tata Robotica di Carpi e della Scuola di Robotica di Genova, può essere un buon investimento sul futuro. Così come gli show cooking, rivolti proprio ai più piccoli.

Foto Tiziano Schiroli (Fotocine Casalasco)

CASALMAGGIORE – Fiera di San Carlo, Fiera di Piazza Spagna e Festa della Zucca. Non serve, in realtà, fare classifiche, perché l’importante è centrare l’obiettivo, ossia nobilitare l’ultima iniziativa, inventata sei anni fa dagli Amici di Casalmaggiore e conclusasi dopo quattro giorni di eventi domenica sera attorno alle 23, e farla salire al rango degli appuntamenti storici che animano piazza Garibaldi.

Una Festa della Zucca diversa dalle altre: e non solo per la presenza dei new jersey che, imposti dalla Prefettura e dal Ministero così come in tutta Italia per soddisfare le nuove misure sulla sicurezza, per la prima volta hanno limitato fisicamente l’accesso alla piazza, dove era installato, come sempre, il ristotenda. L’intenzione degli organizzatori, infatti, è di mantenere alta la parte gastronomica dell’iniziativa (tavoli pieni in particolare sabato sera, al solito giorno clou), ma cercare pure di creare veri e propri eventi culturali attorno alla cucina.

Quest’anno è toccato a PataRei, la grande mostra patafisica che ha richiamato nomi di grido a Casalmaggiore e della quale parleremo a parte, e soprattutto a Inventio, che dopo il numero zero dello scorso anno, ha preso piede definitivamente, cercando di proporre anche una zucca pensante. E soprattutto legata al territorio, anche perché, se gli esempi di applicazione tecnologica al settore primario, vero tema di Inventio, sono stati ripresi da varie parti d’Italia, partendo da Treviso a Ischia, ipotetici punti cardinali della bussola, ecco che non mancavano nei convegni esponenti delle attività di Casalmaggiore e dintorni, su tutti Francesco Meneghetti di fabbricadigitale.

Anche il collegamento con il Polo Romani, che ha avuto un proprio stand a disposizione vicino a quello della Tata Robotica di Carpi e della Scuola di Robotica di Genova, può essere un buon investimento sul futuro. Così come gli show cooking, rivolti proprio ai più piccoli. A proposito di zucca pensante, il gioco più gettonato è stato quello, anche per i bambini, degli scacchi, un’attività ludica in cui serve molta testa, appunto. Non mancava il mercato di qualità, con l’appoggio di Coldiretti e con un legame territoriale stretto, a mo’ di gemellaggio, con l’Appennino Tosco-Emiliano, all’interno di un progetto destinato a consolidarsi nel tempo.

E mentre il banchetto di Aido ha promosso la campagna “Un Sor…riso per la vita” con la vendita a fine benefico del riso, in piazza Garibaldi e dintorni la Festa della Zucca, con i suoi oltre 100 volontari, ha richiamato persone pure da Parma e Colorno, nonostante il caos creato dal ponte chiuso. Bene anche la visita alla Torre Littoria, coordinata dalle Guardie Ecologiche Volontarie. E in generale, una buona sensazione attorno a un evento che può, e vuole, crescere ancora, ora che si è consolidato nelle prime sei edizioni. Con un accento finale, da rimarcare: ancora una volta tutto ciò che è avanzato in cucina è stato donato agli ospiti delle Figlie di Gesù Sofferenti di via delle Salde. Un premio, dunque, oltre che al buon gusto, anche al buon cuore.

Giovanni Gardani 

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