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Marcaria, minoranza all'attacco su interpellanza sportello Inps: "Sindaco dice bugie, si scusi"

“Invece di rispondere nel merito, il Sindaco si preoccupa di scaricare la colpa di un disservizio sul nostro capogruppo - spiega la minoranza - senza nemmeno prendersi la briga di controllare gli atti, prendendo evidentemente una palese cantonata".

MARCARIA – “E’ assolutamente evidente che al Sindaco (Carlo Alberto Malatesta, ndr) danno sempre più fastidio le nostre legittime richieste per sapere la funzionalità di alcuni servizi per i cittadini”: torna all’attacco la minoranza di Marcaria dopo l’ultimo acceso consiglio comunale sui servizi pre e post scuola. Ora i toni si alzano anche sull’interpellanza per lo sportello Inps in territorio comunale.

“Invece di rispondere nel merito, il Sindaco si preoccupa di scaricare la colpa di un disservizio sul nostro capogruppo – spiega la minoranza – senza nemmeno prendersi la briga di controllare gli atti, prendendo evidentemente una palese cantonata: l’8 agosto 2014 viene approvata la convenzione per lo Sportello INPS sul Comune di Marcaria della durata di 2 anni, quindi con scadenza 7 agosto 2016 (due mesi dopo le elezioni). Ci arrivano lamentele dai cittadini in cui ci segnalano che gli operatori del Comune dicono che la convenzione con l’INPS non è più in essere per cui chiediamo al Sindaco, al tempo con delega ai servizi sociali, se la convenzione fosse stata rinnovata. La risposta del Sindaco, prima ancora di entrare nel merito dell’interpellanza, accusa il nostro capogruppo del mancato rinnovo, sbagliando grossolanamente in quanto il 7 agosto 2016 Simonazzi non poteva essere il responsabile in quanto non era più assessore. Nella risposta il Sindaco afferma poi che stanno verificando l’opportunità di rinnovare la convenzione, adducendo come giustificazione al ritardo la riorganizzazione degli uffici”.

“Nel Consiglio del 12 settembre – conclude la minoranza – non solo il Sindaco deve fare le proprie scuse al nostro capogruppo per aver detto una cosa sbagliata, per la cui verifica sarebbe bastato una lettura degli atti, ma ha aggiunto che la convenzione si è rinnovata tacitamente l’8 agosto 2016. Ora ci chiediamo se nel Consiglio del 26 luglio 2017 nessuno sapeva che la convenzione era stata rinnovata? Amministratori, responsabile e funzionari, nessuno sapeva del rinnovo tacito. Tant’è”.

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