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Festa della Zucca, il bilancio:
"E' stata l'edizione migliore
Ora puntiamo a salto di qualità"

Sei quintali di tortelli di zucca sono stati serviti, qualcuno in meno, ma non troppo, di torta fritta, con una menzione specie per il Cous cous alla zucca, vera novità etnica che merita la riproposizione. La risposta dei volontari è stata numericamente importante. Ma qualcosa da migliorare c'è, spiegano gli organizzatori.

CASALMAGGIORE – Assai più luci che ombre, anche perché, a detta degli organizzatori, la sesta edizione della Festa della Zucca di Casalmaggiore è stata anche la migliore. Come presenze, oltre 5mila registrate nella quattro giorni di due weekend fa, e anche come densità di eventi organizzati. Il bilancio si è basato, a distanza di tempo, su risultati e numeri, più che su semplici impressioni, e a stilarlo sono stati Maurizio Toscani per gli Amici di Casalmaggiore e Jacopo Orlo, responsabile del progetto collaterale Inventio.

Numeri importanti, e grande partecipazione, nonostante la chiusura del ponte, a significare che se un evento è ben costruito la gente risponde, ha sottolineato Toscani. Cosa ha funzionato? Il ristotenda, che ha servito in continuità chi si è presentato, con una cucina di buona qualità, e un miglioramento netto specie rispetto allo scorso anno, quando l’edizione venne guastata da due serate di pioggia. Sei quintali di tortelli di zucca sono stati serviti, qualcuno in meno, ma non troppo, di zucca fritta, con una menzione speciale per il cous cous alla zucca, vera novità etnica che merita la riproposizione. La risposta dei volontari è stata numericamente importante, con oltre cento persone impegnate, anche se gli Amici di Casalmaggiore hanno sottolineato come dall’anno prossimo serviranno anche volontari pronti a prendersi incarichi importanti e di gestione dei vari settori. Figure chiave, dunque. Non solo forza lavoro e manovalanza.

Molto apprezzate le collaborazioni spontanee, come Via Cavour Social, e anche con le varie associazioni, a conferma che il programma della Festa della Zucca, nelle intenzioni degli Amici di Casalmaggiore, vuole essere costruito passo dopo passo e tutti insieme. Particolarmente livellato verso l’alto il mercato contadino e di qualità, con Coldiretti e non solo. Positivo, infine, l’impatto culturale di Patarei, la mostra patasifica che è proprio un esempio di quel che si vuole creare attorno al ristotenda. Note negative? Riscontri bassi sulla scuola di pasticceria per i bambini, giunta al terzo anno, sul servizio navetta per la Festa dl’Ua e dal Malgot di Vicomoscano, mentre la pioggia ha fatto saltare alcuni eventi, come la sfilata di Playdog Mileo, lo spettacolo con gli ospiti della Casa Giardino e alti piccoli momenti innovativi, comunque da riprendere in futuro. Numeri più bassi del solito anche sulla Torre Littoria, con 200 persone nel weekend, e un grande grazie alle Guardie Ecologiche Volontarie. Ha funzionato il servizio di sicurezza.

Per quanto concerne Inventio, Orlo ha parlato di bilancio positivo con la partecipazione della Scuola di Robotica di Genova e la Tata Robotica di Carpi, oltre a Confcommercio e Associazione Industriali di Cremona. Bene i laboratori con otto turni da 12 bambini (proprio i più piccoli sono stati entusiasti) quasi sempre pieni, così come la qualità e i contenuti dei vari dibattiti, spesso proseguiti anche dopo i convegni a tavola a conferma dell’interesse suscitato, sono stati apprezzati. In questo caso i contro sono stati l’assenza di pubbliche autorità, con un solo rappresentante, e la presenza di pochi giovani. L’intenzione è quella di aprire a nuove collaborazioni, anche fuori da Casalmaggiore, partendo dalle scuole: oltre al Polo Romani, che ha risposto presente con entusiasmo, la volontà è di coinvolgere cioè nuovi istituti. Da lì può passare il salto di qualità dell’intera festa.

Giovanni Gardani

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