Cultura

Tra arte, Put e Piazza Vecchia La proposta di Buttarelli: "La mia scultura alla rotonda di via Baldesio"

"In effetti è una buona idea - risponde il sindaco Bongiovanni - che al momento non so se riusciremo a percorrere, ma va tenuta in seria considerazione". I dubbi esistenti sono di ordine economico? "Non solo economici, ma si prenderebbe in esame lo spostamento con il rifacimento di piazza Turati".

Nella foto il monumento al Po di Buttarelli e la rotonda di via Baldesio

CASALMAGGIORE – Era presente al recente Consiglio comunale in cui si è discusso del nuovo Piano Urbano del Traffico (Put), Brunivo Buttarelli, e non ha potuto nascondere un moto di stizza quando, nel corso della discussione sul futuro di piazza Turati, si è proposto di eliminare la sua scultura, la fontana che realizzò anni fa su precisa richiesta del Comune che si accingeva ad abbellire la cosiddetta “Piazza Vecchia” chiudendola al traffico. Non è colpa sua se poi il progetto originale fu modificato, aggiungendo il corso d’acqua che ha di fatto inabilitato il pompaggio dell’acqua diretta alla fontana: con la deviazione dell’acqua al corso primario, è mancata la forza per rifornire la fontana, col risultato che è sotto gli occhi di tutti.

Brunivo Buttarelli si è speso parecchio per la sua Casalmaggiore. A parte le tante pregevoli opere che ha sparso per il territorio comunale, a lui si deve quella magnifica esperienza di “Brunivo Buttarelli and Friends” che nel 2014 portò a Casalmaggiore un festival d’arte di respiro europeo, con la presenza di 67 artisti provenienti da tutto il mondo in un simposio che occupò diversi spazi cittadini. Piazza Turati, abbellita con l’abolizione di passaggio auto e parcheggi, non è valorizzata come meriterebbe, tanto che nel Put si prevede un intervento significativo. Le spinte della cittadinanza, come ha sottolineato il vice sindaco Leoni recentemente in Consiglio, erano duplici: chi chiedeva di mantenerla chiusa al traffico a favore del passaggio pedonale, e chi invece, commercianti presenti in prima fila, chiedeva una riapertura al traffico veicolare con aree parcheggio. L’idea prevista nel Put è di ricavare nella piazza alcuni parcheggi per le auto ma con stretta regolamentazione.

Ma cosa fare di quel monumento? Il primo a chiedere lo smembramento è lo stesso Buttarelli, che vorrebbe ripristinare la situazione originaria, vale a dire l’esposizione della sola sua scultura. E farlo in un luogo idoneo, che a conti fatti non può essere piazza Turati. «A mio parere – ci dice lo scultore – il posizionamento ideale sarebbe in una piccola rotonda, e credo che l’ideale sia rappresentato da quella che si trova tra via Baldesio e via Romani. E’ l’ideale anche per il funzionamento della fontana».

Una prima proposta Buttarelli l’ha già avanzata agli amministratori. Sentiamo dunque il sindaco Filippo Bongiovanni che ne pensa: «Brunivo Buttarelli so che ha sempre rinnegato la sistemazione attuale di piazza Turati, e mi ha comunicato che l’eventuale scelta della rotonda posta alla fine di via Baldesio gli piacerebbe. In effetti è una buona idea, che al momento non so se riusciremo a percorrere, ma va tenuta in seria considerazione». I dubbi esistenti sono di ordine economico? «Non solo economici, ma è chiaro che si prenderebbe in esame lo spostamento solo una volta che si procede al rifacimento di piazza Turati».

Brunivo Buttarelli, che vive nella cascina-esposizione di Vicobellignano dove negli ampi spazi (necessari, considerata la mole di gran parte delle opere create) lavora ed espone le sue produzioni, è uno scultore noto a livello planetario per la sua capacità di fondere materiali diversi: legno, marmo, carta, ferro. La sua passione per l’archeologia ha determinato la ricerca antropologica e paleontologica finalizzata a ridare vita ad oggetti “morti”, abbandonati. Come mostrato in una recente importante esposizione al Muse di Trento disegnato da Renzo Piano, dal titolo “Estinzioni”.

V.R.

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