I commenti sono chiusi

Diotti, non solo Casalmaggiore
e il Casalasco: gli itinerari della
grande mostra al via sabato

Diciannove diversi luoghi in tutta la Lombardia, e il Museo Diotti - già dimora dell'artista ottocentesco - è il ventesimo, per la mostra più importante di sempre da quando il museo di via Formis venne inaugurato nel 2007.
Nella foto il manifesto della mostra sul Diotti fuori dal palazzo municipale di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Non c’è soltanto il Museo Diotti, e non c’è soltanto Casalmaggiore, tra i luoghi che ospiteranno la grande mostra sul pittore Giuseppe Diotti al via sabato alle 17 con l’inaugurazione alla chiesetta di Santa Chiara, che vedrà la partecipazione del sindaco Filippo Bongiovanni, dell’assessore alla Cultura Pamela Carena, di Cristina Cappellini assessore per Regione Lombardia, di Giandomenico Auricchio per Camera di Commercio Cremona, del curatore Valter Rosa e del nuovo Soprintendente dei Beni Culturali di Cremona, Mantova e Lodi Gabriele Barucca.

L’intenzione, infatti, è di illustrare l’arte del Diotti nei luoghi per i quali lui stesso l’ha creata. Dunque se è vero che alcuni quadri e grandi tele sono sbarcate in questi giorni al Museo di via Formis che porta il nome del grande artista dell’Ottocento lombardo, che non a caso lì dimorò, è altrettanto corretto pensare di ammirare altri capolavori del Diotti lontano da Casalmaggiore e in mezzo ad altre opere di artisti a lui coevi. E’ questa la spiegazione che l’assessore Carena ha fornito, spiegando il perché di questi itinerari che, per Casalmaggiore e il Casalasco, toccano il Duomo di Santo Stefano con la Madonna con Santo Stefano e San Giovanni Battista, il palazzo comunale con Il Giuramento di Pontida, Palazzo Favagrossa con La toeletta di Venere, la scuola di disegno Bottoli con la Gipsoteca, che contiene calchi di gesso, Rivarolo del Re col Villino Diotti, dimora di campagna dell’artista.

Fuori dal territorio Casalasco però spazio a Cremona con gli affreschi della Cattedrale di Santa Maria Assunta, la mostra bibliografica al Seminario Vescovile, le collezioni permanenti del museo civico Ala Ponzone e il ciclo di affreschi di Palazzo Mina-Bolzesi. A Soresina con San Pietro resuscita Tabita alla chiesa parrocchiale di San Siro, a Rudiano (Brescia) con l’Adorazione dei Magi presso la chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine, a Stezzano (Brescia) con la Decollazione di San Giovanni Battista alla chiesa parrocchiale, a Bergamo con le collezioni permanenti dell’Accademia Carrara, il ritratto di Agostino Salvioni della biblioteca civica “Angelo Mai” e Tobia ridà la vista al padre della Cappella Colleoni. E ancora Alzano Lombardo con Isacco benedice Giacobbe alla Basilica di San Martino Vescovo, Ranica con l’Assunzione di Maria Vergine a Villa Camozzi, Lovere con l’Antigone condannata a morte all’Accademia di belle arti Tadini, Iseo col San Pietro penitente nella Pieve di Sant’Andrea Apostolo. Diciannove diversi luoghi, e il Museo Diotti è il ventesimo, per la mostra più importante di sempre da quando il museo di via Formis venne inaugurato nel 2007.

Mostra Giuseppe Diotti
Museo Diotti, via Formis 17 – Casalmaggiore
28 ottobre 2017-28 gennaio 2018
Orari: da martedì a venerdì 14.30-18.30 (anche il mattino, su prenotazione, per scolaresche e comitive); sabato e domenica 10-12.30; 14.30-19; chiuso il lunedì e il 25 dicembre e 1° gennaio.
Biglietti: intero 8 euro, ridotto 5 euro.
Informazioni 0375-200416; www.mostradiotti.it. Sponsor: Camera di Commercio di Cremona, Azotal Spa, Consorzio Casalasco del Pomodoro con il marchio De Rica, E’ Più Padania Alimenti
. Sponsor tecnici: Union Brokers e Cremona 1
Ufficio Stampa: Anna Defrancesco 02-36755700 anna.defrancesco@clponline.it; www.clponline.it

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti