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Gronda, Zanichelli al sindaco:
"Fenilrosso, a quando la
risoluzione dei problemi?"

Duro l'imprenditore: "Purtroppo ci sono parecchie problematiche da risolvere e purtroppo in comune a Viadana non ci sono persone che sono in grado di risolvere i problemi che sono riusciti a creare"

VIADANA – L’apertura della Gronda Nord, e soprattutto lo sbocco Viadanese in zona Fenilrosso non ha risolto i problemi dell’area, anzi li ha aggravati. Si è solo pensato ad aprire la strada, non ad affrontare i problemi. A chiamare in causa il sindaco Giovanni Cavatorta, Roberto Zanichelli, titolare della fratelli Zanichelli, che nel lontano 1993 scelse di impiantare nell’area Fenilrosso la propria attività. Non è la prima volta che l’impresario lamenta le carenze dell’area, lo aveva già fatto prima che il tratto della Gronda Nord fosse aperto al traffico. Tutto quel che aveva denunciato, nel febbraio scorso, si è alla fine verificato senza che nessuno vi abbia dato un occhio, o posto rimedio. La missiva è rivolta al sindaco: “Visto che lei scrive che è sempre disponibile, vediamo se è vero. Dopo l’apertura della gronda nord in zona Fenilrosso nessuno del comune di Viadana ‘intelligente’ è passato dai residenti della zona a chiedere informazioni su quanto fatto fino ad ora. Purtroppo ci sono parecchie problematiche da risolvere e purtroppo in comune a Viadana non ci sono persone che sono in grado di risolvere i problemi che sono riusciti a creare. Egregio Sindaco (se vuol passare) mi troverà in ufficio”. Nel febbraio scorso Zanichelli aveva lamentato diversi problemi aperti. “Una fila di mattoni gialli, la recinzione, per 2,7 chilometri. Poi, altro problema serio, mancano 57 pozzetti dello scolo dell’acqua e ad ogni temporale la zona Fenilrosso si allaga e causa problemi a tutti i residenti. In Fenilrosso l’acqua per magia scorre verso l’alto. Poi ancora sotto all’asfalto manca il sottofondo. Ma la cosa più scandalosa se me lo concedete è stata la recinzione. La realizzazione è stata fatta da una ditta dopo essere stata subappaltata almeno un paio di volte. Alcune zone avevano il basamento sulla terra. Solo nel 2013 dopo aver instaurato un confronto a muso duro con la Giunta Penazzi sono riuscito a far riasfaltare un pezzo della zona Fenilrosso. Allora il comune aveva fatto un bando da 80.000 €, più o meno la cifra necessaria per i lavori da svolgere per il ripristino del manto stradale e il sottofondo. I lavori eseguiti sono stati realizzati al 40% rispetto al capitolato preventivato”. Anche allora l’imprenditore aveva sollevato la questione Gronda Nord: “Io – aveva spiegato Zanichelli – compirò 53 anni a luglio, e in 35 anni di patente ho fatto centinaia di migliaia di chilometri. Ebbene, in tanti anni di guida non ho mai visto una strada, bretella, superstrada o simile che finisse in zona industriale. Le domande che ho da fare al progettista sarebbero tante ma la più importante è questa: io ho sempre visto che il fondo delle strade viene realizzato con un massetto di roccia o sassi, come mai voi lo avete eseguito con delle pietre? Così facendo si andrà incontro, tra qualche anno, al problema della manutenzione. Resta il fatto comunque che le strade che formano la Zona Fenilrosso non sono in grado di supportare un eventuale traffico pesante ed intenso”. Tante questioni insomma che restano aperte. Questioni alle quali l’imprenditore, 23 anni di presenza nell’area, chiede risposta.

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