Un commento

Pomponesco: festa del
ringraziamento con
cotechino da 42 metri

I giovani agricoltori di Pomponesco sono i principali artefici di questa Festa del Ringraziamento che,come ha sottolineato don Davide durante la messa domenicale,deve essere un momento in cui le richieste e le pretese rivolte alla Divina provvidenza devono lasciare il posto al senso di gratitudine per quello che il Padreterno ha concesso sotto forma di prodotti della terra.

POMPONESCO – Un successo che si ripete ogni anno anche se questa volta non è azzardato immaginare un probabile superamento di ogni record precedente. A cominciare dalla lunghezza del cotechino che sabato sera gli specialisti del settore sono riusciti a insaccare per la lunghezza di ben 42 metri. Sicuramente un “Guiness” dei primati che prima è stato ammirato e annusato dai moltissimi presenti attorno alle assi su cui era appoggiato e poi “spolverato” dagli immancabili buongustai in un brevissimo lasso di tempo. I giovani agricoltori di Pomponesco sono i principali artefici di questa Festa del Ringraziamento che,come ha sottolineato don Davide durante la messa domenicale,deve essere un momento in cui le richieste e le pretese rivolte alla Divina provvidenza devono lasciare il posto al senso di gratitudone per quello che il Padreterno ha concesso sotto forma di prodotti della terra.Dopo la grande affluenza nella prime due giornate, la Festa era iniziata venerdi,ieri domenica c’è stato il maggior afflusso anche per l’attrazione esercitata dal padiglione riscaldato dove circa 400 commensali hanno gustato il caratteristico menù a prezzo fisso comprendente l’antipasto, il primo, la carne alla griglia, il dolce e il caffè. Qualche problema c’è stato a causa di una lunghissima attesa prima di poter gustare gli agnoli in brodo serviti in scodella con l’aggiunta del lambrusco. Un inconveniente causato dalla tante persone sedute ai tavoli. Ma il vero spirito dell’evento era nel garnde piazzale dove a ritmo continuo venivano cotti ciccioli, castagne, vin brulè e gnocco fritto. Con file lunghissime alla cassa. Un dj radiofonico nel frattempo sapeva intrattenere i bambini, coinvolgendo poi gli adulti con la corsa coi sacchi, quella coi trattorini sino allo spettacolo finale con l’immancabile conquista della cuccagna, il palo adeguatamente cosparso di grasso da parte del presidente del gruppo agricoltori Marziano Rossi, sempre presente e attivo come sempre. Le vecchie carrozze coi cavalli, gli antichi mestieri e il tiro alla fune hanno completato una bellisisma festa dove la gente ha dimostarto di apprezzare sempre le tradizioni di una volta.
Ros Pis

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Commenti
  • Emilio Dell’Asta

    Sarebbe onesto ammettere il notevole calo di presenze rispetto all’anno scorso DIciamola tutta,a chi interessa vedere la cuccagna al freddo e di sera? Anticipatela o se volete sostituitela con qualcosa di diverso sarà sicuramente meglio.