Cronaca
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Ponte chiuso, per 14 mesi ogni cittadino spenderà 1400 euro in più. E la stima è al ribasso

Ponendo come tragitto medio quello che da Casalmaggiore va a Colorno, e ritorno, che con l’uso del ponte avrebbe un costo medio - calcolando su fonte Via Michelin - di 3.5 euro giornalieri complessivi, ecco che con il nuovo tragitto più breve possibile si passa a 8.6 euro al giorno. Un rialzo di 5 euro e da lì il calcolo è facile.

CASALMAGGIORE/COLORNO – Non avrà portato grandi soluzioni pratiche, ma se non altro il consiglio comunale di giovedì sera a Casalmaggiore è servito a riempire l’agenda e a dare qualche certezza in più alla gente del territorio che paga conseguenze salate alla chiusura del ponte sul Po. Per lo meno sui tempi: certezze che magari possono non piacere o risultare sgradite, ma che in ogni caso pongono un punto fermo sul calendario.

Vediamo allora di capirne di più, fermo restando che la concessione da parte del Governo – e prima ancora di Regione Lombardia e Protezione Civile a livello centrale – dello Stato di Emergenza porterebbe a limare le tempistiche, abbreviandole. Al netto di questo grande punto di domanda – sulla risposta positiva in merito alla richiesta espressa in mozione non c’è grande ottimismo – il primo momento da non perdere è il tavolo di crisi convocato per il 1° dicembre a Parma: qui, come il sindaco di Colorno Michela Canova ha rivelato a Casalmaggiore, in Piazza della Pace si riuniranno tutti i portatori di interesse politici. Sempre dalla sponda parmense il consigliere provinciale Allodi ha annunciato che proporrà la stessa mozione approvata a Casalmaggiore alla prossima seduta del Consiglio provinciale di Parma, e tanti altri comuni si sono accodati e faranno lo stesso.

Il Presidente della Provincia di Parma Fritelli ha ricordato altresì che, a proposito del passaggio ad Anas delle strade provinciali, la trattativa che tocca anche l’Asolana e il ponte sul Po, può ora ripartire. Bloccata per ottenere risorse minimo di funzionamento dallo Stato, ora che il bilancio provinciale di Parma per il 2017 è stato chiuso, ecco che tutto torna in gioco. Solo Anas, con i suoi 30 miliardi di euro in pancia, ha risorse per costruire un ponte nuovo. Che, però, giusto ricordarlo, non sarà pronto a breve.

Ecco allora che i tempi interessanti per pendolari, lavoratori, cittadini e chiunque graviti sull’area del ponte sono altri, quelli del rattoppo al ponte vecchio: questo sarà pronto non prima di gennaio-marzo 2019. Tempi più brevi sono possibili solo con la concessione dello Stato di Emergenza, ma non c’è modo di accorciare troppo quelli sul bando, stimati in 8-10 mesi a causa delle nuove norme anticorruzione e del nuovo Codice degli Appalti.

A proposito di cifre, sapendo che, nel caso migliore, il ponte non sarà praticabile come minimo per 14 mesi da oggi, abbiamo provato a calcolare quanto ogni lavoratore che, di media cinque giorni su sette, attraversi il ponte in automobile dalla strada più lunga sia costretto a spendere. Ponendo come tragitto medio quello che da Casalmaggiore va a Colorno, e ritorno, questo con l’uso del ponte avrebbe un costo medio – calcolando su fonte Via Michelin – di 3.5 euro giornalieri complessivi (ergo andata più ritorno), mentre con il nuovo tragitto più breve possibile si passa a 8.6 euro al giorno. Un rialzo di 5 euro, insomma. Che però va moltiplicato per i giorni lavorativi che in un anno sono 235 di media. 235 per 5 fa 1.175, ma i mesi sono 14 e non 12, dunque un rialzo ulteriore ci porta almeno a 1.370 euro in più – stima al ribasso – che ciascun pendolare, che preferisca viaggiare in auto (anche per le disavventure giornaliere regalate dai treni), dovrà spendere in più fino alla preventivata riapertura.

Di seguito i tre tragitti possibili senza ponte (fonte Via Michelin): quello da noi usato per il calcolo è il più breve, circa 31 km

Di seguito uno schema per facilitare ulteriormente la comprensione (sempre precisando che il calcolo è per difetto):
Casalmaggiore-Colorno con ponte = 3.5 euro (costo benzina)
Casalmaggiore-Colorno senza ponte = 8.6 euro (costo benzina)
Differenza = 5.1 euro x 235 (giorni lavorativi di media in 12 mesi) = 1175 euro
Da 12 a 14 mesi all’incirca 1370 euro

Giovanni Gardani

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