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Cavatorta risponde sul Pot
di Viadana: "Opposizioni paradossali,
ancora sotto choc dalle elezioni"

"Criticano uno dei rari casi di reinternalizzazione di posti letto - spiega Cavatorta - . Io ho sempre creduto che questi signori si battessero per la sanità pubblica a dispetto di quella privata, quest’ultima sempre vista col fumo negli occhi. Ma ai paradossi non c’è mai limite”.

VIADANA – “Tanto per cambiare certe opposizioni viadanesi, per le quali, su loro richiesta, ho organizzato un incontro per il 30, giorno in cui mi hanno dato la loro disponibilità i vertici Asst, si cimentano nell’unica cosa che sanno fare bene dalla batosta elettorale di due anni e mezzo fa a oggi, cioè attaccare il Sindaco anche sulla vicenda Pot a Viadana”.

Inizia così l’attacco di Giovanni Cavatorta, primo cittadino di Viadana, dopo il parere espresso da Nicola Federici (Pd) e Silvio Perteghella (Viadana Democratica) sul tema del presidio ospedaliero territoriale. “Evidentemente non colgono le potenzialità di questa riforma. Se piove è colpa mia, se c’è il sole pure. Del resto ormai ci ho fatto il callo e non faccio una piega, sono sereno e continuo a lavorare per Viadana, però questo continuo personalizzare su di me la loro azione politica, se vogliamo chiamarla così, denota una certa sudditanza psicologica nei miei confronti, probabilmente subiscono ancora i postumi di quanto successo ormai quasi 30 mesi fa. A Viadana servirebbe un’opposizione sana, svincolata da certe logiche”.

“Io non mi abbasserò mai a fare queste polemiche – prosegue Cavatorta – nello specifico di questa vicenda mi chiedo però come possa essere talmente paradossale che gli eredi politici delle storiche tradizioni comunista e soprattutto socialista, visto che sono questi ultimi che hanno preso le redini delle opposizioni viadanesi, siano contrari in uno dei rarissimi casi di reinternalizzazione di posti letto che tornano completamente a carico della sanità pubblica. Io ho sempre creduto che questi signori si battessero per la sanità pubblica a dispetto di quella privata, quest’ultima sempre vista col fumo negli occhi. Ma ai paradossi non c’è mai limite”.

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