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Via Petofi/Harris: nell'attesa
degli aggiustamenti il taglio
della ciclabile fa discutere

Tuttavia, come del resto lo stesso sindaco Filippo Bongiovanni ha spiegato pubblicamente su Facebook dopo la conclusione dei lavori, qualche piccolo aggiustamento andrà fatto

CASALMAGGIORE – La modifica della viabilità di via Petofi, dovuta all’innesto con la perpendicolare via Harris, lascia aperte criticità evidenti che dovranno essere quanto meno chiarite.

Motivo primario del contendere quello ‘strano’ taglio alla ciclabile, senza la previsione di un passaggio pedonale rialzato e la striscia continua disegnata a terra, nella nuova viabilità di via Petofi/Paul Harris. Formalmente il ciclista dovrebbe fermarsi e poi avvicinarsi al passaggio pedonale più vicino per attraversare. O decidere di tentare la sorte consapevole comunque se attraversa in quel punto di essere in torto per ogni eventuale incidente. Non ha altre possibilità se non l’attraversamento in violazione al codice della strada.

Un parere ‘illustre’ lo aveva già dato giorni fa Enrico Chiarini, coordinatore dell’area tecnica FIAB e consigliere nazionale degli amanti della bicicletta, interlocutore privilegiato del Ministero dei trasporti quando si tratta di normativa che riguarda le due ruote: “Non si può non dare continuità ad un percorso pedonale o ciclopedonale, come in questo caso. L’Amministrazione comunale deve sempre operare per garantire le migliori condizioni di sicurezza. La scelta poteva ricadere tra quella illustrata dalla foto (interruzione del percorso) oppure in quella della continuità (attraversamento ciclopedonale). Pare quindi evidente che la scelta adottata sia stata quella ritenuta più sicura per i pedoni e i ciclisti che devono proseguire sul percorso ciclopedonale. Ora mi domando: quand’anche i pedoni e i ciclisti si fermassero allo stop e facessero passare le auto in transito, quale garanzia avrebbero appena intrapreso ad attraversare la strada, visto l’assenza del segnalamento di attraversamento. Difatti, il segnale verticale, oltre a quello orizzontale, rende evidente ad un prossimo veicolo l’obbligo di precedenza ai pedoni e ciclisti. Nell’ordinanza cosa sta scritto? Per la sicurezza di pedoni e ciclisti metto lo stop? E poi? Cosa avviene quando in prossimità non ci sono altri veicoli? Possono attraversare?”

La seconda pesantissima critica fu portata su bike Italia, la rivista a tiratura nazionale più importante degli amanti della bicicletta (80 mila like su facebook) dal presidente del comitato slow town Giancarlo Simoni. L’articolo (a data 8 novembre) si chiudeva così: “Il dramma dell’Italia sta tutto qui! Nell’avere ancora oggi nei Comuni politici e tecnici, che hanno come unica preoccupazione quella di favorire e fluidificare il traffico automobilistico senza avere la più pallida idea di come si faccia un intervento stradale a norma, che metta in primo piano la sicurezza di Pedoni e Ciclisti come prevede l’art. 1 del Codice della Strada. In attesa che il progresso tecnologico permetta ai pedoni e ai ciclisti di volare, adesso, questo assurdo intervento stradale rimarrà così fino a quando qualche ragazzino al mattino andando a scuola o qualche anziano costretto a recarsi fuori dal centro storico ormai deserto non sarà investito”.

Anche nella pagina del festival della Lentezza di Colorno di Marco Boschini, coordinatore dei comuni virtuosi, era comparsa la foto di quello stop ‘particolare’ con un giudizio inequivocabile: “Il giorno che avremo invertito l’ordine delle priorità, avremo città più pulite, lente e vivibili”.

Ultimo intervento quello del Listone, gruppo d’opposizione cittadina: “Il 29 Agosto, nel “Consiglio dei record” fu approvato il Piano Urbano del Traffico che a detta dell’Assessore all’Urbanistica Giovanni Leoni e del Sindaco Filippo Bongiovanni fu un ‘solo’ atto di indirizzo, senza efficacia vincolante.

Preso atto di ciò, il nostro gruppo ha voluto comunque seguire con particolare attenzione i primi lavori di riqualificazione urbana conclusisi da poco, ossia l’apertura di Via Paul Harris e la conseguente modifica dell’incrocio con la statale Asolana e la ciclabile.
Abbiamo aspettato i cosiddetti “tempi tecnici” che intercorrono per la realizzazione della segnaletica stradale e, PUT alla mano, abbiamo constatato un cambiamento non di poco conto. Vero: questo è uno strumento flessibile e non vincolante, ma da determinate scelte modificate in corso d’opera traspare maggiormente una logica di fondo in cui, come allora anche oggi, non possiamo né vogliamo riconoscerci.

La tavola 7 riguardante Via Paul Harris contemplava un attraversamento ciclabile e pedonale lungo la pista promiscua che conduce alla Scuola Media Diotti, concedendo quindi agli utenti deboli il diritto alla precedenza. Con stupore ed incredulità notiamo invece che non solo ai due lati della ciclabile è stato posto un cartello di “STOP” per bici e pedoni, ma è stata segnalata la linea continua di mezzeria lungo la via principale che, a norma del codice della strada, impedisce l’attraversamento: ciò significa che tutti coloro che prima transitavano normalmente lungo la ciclabile, ora dovrebbero entrare in Via Paul Harris dove vi è l’attraversamento e quindi ritornare sul percorso a loro destinato.

È infine facile accorgersi che non è stato creato alcun scivolo per disabili volto a collegare direttamente il parcheggio del “Bar Bagi” con l’attraversamento pedonale sull’Asolana che porta al supermercato ‘Conad’.

Come abbiamo più volte evidenziato, sia pubblicamente sia nelle osservazioni ufficiali al PUT nel Dicembre 2016, questa ciclabile permette il transito sicuro di centinaia di ragazzi e cittadini, e l’apertura su di essa di un’arteria di sfogo dal centro della città può presentare criticità senza l’adozione di determinate precauzioni volte a garantire la sicurezza dell’utenza debole”.

Attualmente dunque le soluzioni fanno discutere. Il Listone, tramite il comunicato stampa, chiede che si faccia chiarezza garantendo la sicurezza dell’utenza debole che al momento non c’è.

Tuttavia, come del resto lo stesso sindaco Filippo Bongiovanni ha spiegato pubblicamente su Facebook dopo la conclusione dei lavori, qualche piccolo aggiustamento andrà fatto. Passando all’incrocio tra via Harris e via Petofi si terrà conto delle segnalazioni.

Tra le altre la freccia direzionale di segnaletica orizzontale in uscita dal cosiddetto bar Baggi indica una uscita verso Vicobellignano, strada Asolana, dove però non è possibile immettersi, trattandosi di un residuo della precedente viabilità, che ora come noto è cambiata; in secondo luogo per l’utenza debole, e qui non è un problema di segnaletica, carrozzine o carrozzelle per disabili provenienti da Vicobellignano non riescono a salire sul marciapiede perché non è stato previsto uno scivolo. Un miglioramento dunque necessario e che dovrebbe essere perfezionato.

Pur nell’ottica dell’amministrazione di un rilancio positivo per quella zona, si registrano dunque punti critici e migliorabili, frutto di segnalazioni delle quali tenere conto non appena possibile.

Nazzareno Condina / Giovanni Gardani

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