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Via Rotelli, caos e
congestione. Scarsi controlli,
genitori a scuola in auto

Stamattina, a rischiare di essere investito (non è il primo e non sarà neppure l'ultimo) Gian Carlo Simoni che con la sua cargo bike stava portando la figlia a scuola.
Via Rotelli congestionata (immagini di repertorio)

CASALMAGGIORE – Se potessero, i genitori (non tutti invero, ma quanti bastano a creare situazioni di pericolo) con le auto entrerebbero dentro la scuola per portare i propri figli in classe.

E il far west è tollerato, non solo sulla via Rotelli, ma anche nella strada Baslenga dove non di rado (praticamente tutti i giorni), si trovano auto parcheggiate in prossimità della curva, in un punto senza visibilità. Un far west sul quale da sempre si chiude un occhio. Un caos ingiustificato in considerazione soprattutto del fatto che a cinquanta metri di distanza, nell’area davanti alla palestra, il parcheggio della palestra e del campo sportivo resta semivuoto anche nei momenti di maggior afflusso.

Con la crisi e col tempo è aumentata quella fetta di popolazione che porta i propri figli a piedi o in bicicletta a scuola. Non sono aumentate invece le tutele, che restano sempre troppo scarse per parlare di sicurezza.

Stamattina, a rischiare di essere investito (non è il primo e non sarà neppure l’ultimo) Gian Carlo Simoni che con la sua cargo bike stava portando la figlia a scuola. Un’inversione ad U, quella che solo per un miracolo poco più di un anno fa, non portò all’investimento di una mamma che a piedi si stava recando a prendere il figlio all’uscita dalla scuola, che ha rischiato di travolgerlo.

“Stamattina con mia figlia abbiamo rischiato l’ennesima macchinata in via Rotelli con un’auto in divieto di sosta che voleva fare l’nversione a U senza guardare chi arriva da dietro. Avevo scritto due anni fa al Sindaco Filippo Bongiovanni chiedendo un intervento immediato.
A due anni di distanza il nulla! Niente Piano di Mobilità Scolastico, niente Tangenziale dei Bambini, niente chiusura delle vie Rotelli e Giovanni Paolo II come prevede il Put. Mi rifiuto di chiamare i vigili!”.

Una situazione che merita un approfondimento, una riflessione e soprattutto maggiori controlli. Non l’indifferenza attuale.

Nazzareno Condina

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