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Alluvione, elicottero salva
tre persone, Regni predispone
servizio antisciacalli

Tra le centinaia di operatori presente anche il comandante della Compagnia Carabinieri di Guastalla maggiore Luigi Regni (la cui casa a Colorno è stata sfiorata dallla tracimazione della Parma)

VIADANA/BRESCELLO – Frigoriferi galleggianti nell’acqua che aveva invaso le golene. Altri piccoli elettrodomestici davanti alle abitazioni di Lentigione come se qualche abitante li avesse scagliati fuori dalla porta. Questo il disastro causato dalla violentissima corrente uscita dagli argini dell’Enza invadendo il piccolo paese reggiano con una furia mai vista. Per non parlare delle automobili lanciate verso pali della corrente o al sostegno di un semaforo.

Solo per un miracolo non si sono registrate vittime ma solo danni incalcolabili alle case e alle attività. Basti citare due nomi di una certa rilevanza, la Immergas che produce caldaie esportate in tutto il mondo e la concessionaria Autozatti con alcune vetture in esposizione sul piazzale allagate.

Impressionante la furia con cui l’acqua e il fango si sono riversate sulla strada dopo aver rotto gli argini. Una corrente fortissima ha divelto parte della recinzione in ferro della Immergas entrando nel nuovissimo Centro ricerche provocando danni ingentissimi. Ma il miracolo, se cosi si può definire è stato il salvataggio di tre persone che avevano trascorso la notte al gelo e al buio di una cascina poco prima di Coenzo.

Un salvataggio spettacolare operato da un elicottero dell’Aereonautica sospeso sopra il tetto di quella cascina per quasi un’ora. Tra il rumore assordante dei motori e delle pale che sollevavano spruzzi gelidi dall’acqua lanciandoli sulle facce della gente sotto ad osservare. Centinaia di automobilisti bloccati in coda ma senza nessun lamento ben consci di quanto fosse importante quell’operazione messa in atto da valorosi militari che appesi ad una fune salivano e scendevano sospesi a trenta metri per riuscire ad issare a bordo quelle persone bloccate dal freddo e dalla paura.

Ancora ieri sera tutta Lentigione era senza luce e la statale della Cisa che collega il viadanese con Parma era chiusa. Di conseguenza le alternative per andare o tornare da Parma erano quelle di proseguire in direzione di Sorbolo passando però da Poviglio e S.Sisto approfittando del ponte di Sorbolo Levante riaperto dopo l’emergenza dell’altro ieri. Oppure per i più pratici, raggiungere Brescello passando dal centro abitato e poi all’altezza delle’ex ospedale salire sull’argine denominato via Molino Caselle e poi proseguire fino a Coenzo raggiungendo in tal modo Parma passando davanti all’Ikea e allo stabilimento della Barilla fino ad arrivare in via Burla riprendendo a quel punto la via Mantova.

Tra le centinaia di operatori presente anche il comandante della Compagnia Carabinieri di Guastalla maggiore Luigi Regni (la cui casa a Colorno è stata sfiorata dallla tracimazione della Parma). L’ufficiale ha accolto il Vescovo di Reggio Mons Massimo Camisasca accompagnandolo poi al Centro Kaleidos di Poviglio dove sono sistemati gli sfollati. L’alto prelato ha rivolto parole di soddisfazione per come si stava muovendo l’accoglienza e anche per aver trovato la chiesa del piccolo paese miracolosamente senza danni gravi, nonostante l’acqua penetrata. Solo l’albero di Natale sul piazzale era stato piegato e prontamente raddrizzato dai Carabinieri.

Il maggiore Regni per la notte ha predisposto un servizio di vigilanza per evitare episodi di sciacallaggio nelle case vuote e al buio, facendo arrivare da Bologna appositamente un Battaglione di Carabinieri.

Rosario Pisani

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