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Brusa la Vecia fa ancora
centro a Commessaggio:
spettacolare falò sul Navarolo

Durante il falò sono anche stati distribuiti biglietti della lotteria con ricchi premi messi a disposizione da Avis e ad alcune ditte locali. I più piccoli, però, più del brulè, dei ceci e della lotteria, avranno gradito senza dubbio dolciumi e caramelle che una decina di ragazze, travestite da “Befane”, hanno regalato.
Foto Corrado Pasquali

COMMESSAGGIO – Metti il Torrazzo cinquecentesco, simbolo di storia e di un paese. E metti una “vecchia” di paglia e legno, simbolo dell’anno trascorso da bruciare e specchio di una delle tradizioni agresti più antiche e suggestive. Quel che ne esce a Commessaggio è un “Brusa la Vecia” particolare e spettacolare, che da ormai una quindicina di anni attira curiosi anche da fuori paese, creando per l’Epifania un’atmosfera davvero coinvolgente.

Quattrocento persone hanno assiepato, sabato pomeriggio a partire dalle ore 15.30, l’argine del canale Navarolo a Commessaggio, per assistere al tradizionale falò organizzato dall’Avis di Commessaggio. “Siamo soddisfatti – commenta il presidente Stefano Negri – perché la partecipazione è sempre molto alta: del resto parliamo di un evento ben pubblicizzato e prima ancora molto sentito dalla nostra cittadinanza e da tutti coloro che hanno a cuore questa tradizione”.

La “Vecia”, ossia l’enorme fantoccio che rappresenta una strega e che viene bruciato e lasciato ardere per propiziare un buon anno nuovo, prima era posizionata lungo l’argine del Canale Navarolo vicino alla Sabbionetana: da quattro anni però si è pensato di rendere ancora più scenografico il momento comunitario, spostando la “Vecia” su una chiatta fissa all’interno del Canale Navarolo, dunque sull’acqua. Il gioco di luci del fuoco che si specchia nel corso d’acqua è ovviamente un valore aggiunto non di poco conto. “Come comune abbiamo anche chiesto a tutti i presenti – spiega il sindaco Alessandro Sarasini, che tra i primi, quando era presidente dell’Avis 15 anni fa, organizzò questo evento – di scattare foto significative e suggestive: le migliori verranno scelte per pubblicizzare l’evento l’anno prossimo e magari per realizzare un album ricordo”.

Non mancava il momento gastronomico, molto apprezzato, con vin brulè e ceci servivi ai presenti, assieme alle tisane della ditta Danini. Durante il falò sono anche stati distribuiti biglietti della lotteria con ricchi premi messi a disposizione da Avis e ad alcune ditte locali. I più piccoli, però, più del brulè, dei ceci e della lotteria, avranno gradito senza dubbio dolciumi e caramelle che una decina di ragazze, travestite da “Befane”, anche qui per rispettare la tradizione, hanno regalato passando in mezzo alla folla. Per tutti solo dolci e zucchero, niente carbone. Con l’augurio – anche questo tramandato nei secoli – che il nuovo anno sia sempre migliore di quello appena trascorso.

Giovanni Gardani

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