Politica
Commenta

Marcaria, Opere Pubbliche, Simonazzi attacca: "Sindaco snobba il consiglio"

"Noi non possiamo credere che i tecnici del comune non informino Sindaco e giunta ma puntualmente al Consiglio non vengono relazionate le esigenze e le scelte".

MARCARIA – Stefano Simonazzi, consigliere di minoranza, torna all’attacco sul bilancio, o meglio in questo caso su un aspetto legato all’esercizio finanziario, ossia il Piano Triennale Opere Pubbliche del comune di Marcaria. “La Giunta decide di togliere dal piano 350mila euro per la messa a norma degli edifici scolastici comunali – spiega Simonazzi – . L’intervento sugli edifici scolastici comunali, nei piani triennali precedenti, era previsto per il 2018 ma, arrivati al 2018, nel nuovo piano triennale questi interventi spariscono. Alle nostre richieste di spiegazioni la risposta, anche in questo caso, è stata evasiva: le scuole non sarebbero state dimenticate, gli interventi previsti sarebbero stati più piccoli ma non sono riusciti a dirci dove e in quali edifici scolastici”.

“Noi non possiamo credere che i tecnici del comune non informino Sindaco e giunta su quali interventi dovrebbero essere fatti – continua Simonazzi – ma puntualmente al Consiglio non vengono relazionate le esigenze e le scelte, il Sindaco continuamente ci sfida ma non ci mette mai in condizione di valutare, non ci dà gli strumenti per conoscere le loro scelte e in Consiglio non viene relazionato praticamente nulla. Il Piano Triennale Opere Pubbliche è lo strumento più importante di programmazione degli investimenti in conto capitale di un Comune e in Consiglio Comunale ha avuto una relazione di 3 minuti: praticamente si sono lette solo le cifre senza nessuna spiegazione nel merito. Attendiamo con ansia il bilancio consuntivo dove il Sindaco ha promesso che relazionerà su tutte le opere che sono state fatte. Se lo farà, finalmente adempierà al proprio dovere di Sindaco di fronte al Consiglio Comunale dandogli quel rispetto che merita e che troppo spesso viene dimenticato”.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti