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Quattrocase, la stella
difettosa e quella recita di
buon cuore per la piccola Mia

I bambini della frazione che hanno messo in scena lo spettacolo, hanno così cercato di rappresentare una allegoria ovviamente di fantasia, ma anche sincera e ricca di spunti attuali, sensibilizzando così al tema delle diverse abilità.

QUATTROCASE (CASALMAGGIORE) – Una piccola propaggine dell’Epifania, andata in scena nelle scorse ore a Quattrocase, e un dono, una calza della Befana particolarmente utile, per Mia, la bambina di Casalmaggiore affetta da una rara malattia per combattere la quale i genitori della stessa hanno istituito una onlus che raccoglie fondi per la ricerca.

E’ stata una domenica diversa dal solito quella festeggiata a Quattocase, presso la chiesa parrocchiale della frazione di Casalmaggiore, con una rappresentazione teatrale ispirata al Presepe molto particolare. “La fabbrica di stelle”, questo il titolo dell’opera, ha concluso una giornata in cui il ricavato della lotteria e la raccolta fondi promossa dallo spettacolo hanno consentito di perseguire lo scopo, devolvendo i fondi alla Fondazione “Il sorriso di Mietta”.

Una stella difettosa nasce nello spazio intergalattico, una stella che però è intelligente e brillante, anche se non subito compresa per colpa della sua diversità, che la spinge presto a fuggire lontano. I bambini della frazione, che hanno messo in scena lo spettacolo, hanno così cercato di rappresentare una allegoria ovviamente di fantasia, ma anche sincera e ricca di spunti attuali, sensibilizzando al tema delle diverse abilità. In pieno clima delle feste natalizie ormai concluse, sfruttando l’arma del teatro e della danza: un momento di rispetto, accoglienza e solidarietà che ha raccolto il plauso di tutti i presenti.

Per gli attori in scena e ovviamente per la piccola Mia, protagonista sul finale a simboleggiare quella stella inizialmente difettosa e derisa che in realtà alla fine si riscopre stella cometa, la più importante di tutte. La recita, organizzata dall’associazione Quattrocase è viva, sotto la regia di Luana Nicocelli, con service audio di Carlo Vicini e costumi di Giovanna Martelli, si è conclusa con l’entrata della Befana che ha portato a tutti, grandi e piccini, dolci e caramelle.

G.G.

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