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Oratorio Maffei, rubato
il defibrillatore per
l'attività dei ragazzi

“Lo tenevamo custodito e sottochiave - spiega Lucia Bruschi - era stato faticosamente acquistato con i contributi delle famiglie dei giovani atleti"

CASALMAGGIORE – C’è molta amarezza all’Oratorio Maffei. “Una vigliaccata” l’ha definita qualcuno. Nei giorni scorsi è stato rubato il defibrillatore, ormai indispensabile per l’attività sportiva. “E’ obbligatorio per legge – spiega Lucia Bruschi, che del Gruppo Sportivo dell’Oratorio è presidente – ed era a disposizione delle squadre”. Bambini, e ragazzi. Il defiblillatore era custodito nello stanzino dell’arbitro, uno dei tre spogliatoi a disposizione del campo sportivo. “Lo tenevamo custodito e sottochiave – prosegue Bruschi – era stato faticosamente acquistato con i contributi delle famiglie dei giovani atleti e la sua mancanza ora ci impedisce il proseguimento dell’attività sportiva. Noi non abbiamo sponsor o contributi, ci gestiamo in piena autonomia con il contributo dei volontari e della parrocchia”. Ad accorgersi del furto uno dei responsabili dell’attività. Vista la luce accesa nello spogliatoio che viene aperto solo in occasione delle partite, è andato a verificare. La porta non presentava segni di forzature. Forse è stata dimenticata aperta, o forse aperta con qualche chiave particolare. “Doveva essere uno che conosceva le cose, e dove le custodivamo – aggiunge Bruschi – per noi era uno strumento importante”. L’appello è per chi avesse visto o fosse venuto a conoscenza di qualcosa. I defibrillatori hanno numeri identificativi. Il defibrillatore asportato è di marca IREDEM, modello M 5066A Heartstart. Serie A16A-01130. L’invito è quello di segnalare, anche in forma anonima, a don Claudio (3474350542), don Marco (3491527837) o allo stesso presidente (3409789600). La vicenda, seppu amara, ha avuto anche un epilogo comunque positivo: un benefattore, venuto a conoscenza dell’increscioso episodio, si è offerto di riaquistarlo a sue spese per farne dono all’Oratorio. I bimbi potranno continuare a giocare in maniera serena. Un po’ di serenità l’hanno persa gli adulti ma anche per loro, ora, l’importante è poter andare avanti.

Nazzareno Condina

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