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Accordo quadro territoriale, Fava agli enti locali: progetti comuni per prossimi 5 anni

"Lavoriamo per consegnare alla prossima Amministrazione regionale una serie di impegni e indicazioni sui progetti condivisi e che possano entrare nel novero dei finanziamenti" ha ribadito Fava.

MANTOVA – “Ritengo che l’incontro di oggi per definire le progettualità utili nell’ambito dell’Accordo quadro di sviluppo territoriale sia stato positivo e abbia rimarcato la volontà degli enti coinvolti a condividere un percorso comune, da individuare prima della fine della legislatura regionale in atto. L’appuntamento per decidere operativamente quali saranno le linee progettuali indicate da Provincia di Mantova, Comune di Mantova e Camera di Commercio si terrà il prossimo 5 febbraio, cosicché gli enti coinvolti possano consultarsi al loro interno”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, affiancato dal consigliere regionale Anna Lisa Baroni, al termine dell’incontro con il presidente della Provincia Beniamino Morselli, il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, il presidente della Camera di Commercio Carlo Zanetti, il dirigente dell’Utr Val Padana Gianni Petterlini, nell’ambito del Comitato di Coordinamento di AQST (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) di Mantova, presieduto da Fava. Per il Mantovano sono previste 31 nuove progettualità, articolate nei quattro assi indicati dall’AQST: Sviluppo e promozione del territorio (21 iniziative); Paesaggio, ambiente rurale ed energia (1 iniziativa); Infrastrutture per la mobilità (8 iniziative); Sviluppo e tutela della persona (1 iniziativa).

“Lavoriamo per consegnare alla prossima Amministrazione regionale una serie di impegni e indicazioni sui progetti condivisi e che possano entrare nel novero dei finanziamenti – ha ribadito Fava -. Fra l’altro, nel 2018 saranno individuati i progetti emblematici che Fondazione Cariplo e Regione Lombardia finanzieranno, con uno stanziamento complessivo rispettivamente di 7 e 3 milioni di euro. Il fatto che si riesca a indicare opere magari previste nell’Accordo quadro di sviluppo territoriale, potrebbe avere un peso nell’ambito dell’assegnazione delle risorse”.

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