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Rete Gas, anche Gazzuolo
costretto a pagare (970mila
euro): la proposta di Malatesta

"Noi di “Progetto in Comune” riteniamo che ogni amministrazione debba assumersi la responsabilità della propria gestione senza lasciare eventuali situazioni debitorie sospese". Da qui la richiesta per la concessione di ulteriori spazi finanziari.

GAZZUOLO – L’ormai arcinota controversia legata alla questione gas non risparmia nemmeno il comune di Gazzuolo, dopo avere già colpito, con esiti diversi, Casalmaggiore, Rivarolo del Re e Sabbioneta, solo per restare a tre comuni del comprensorio. A proporre una soluzione sulla rateizzazione del debito è Mauro Malatesta, consigliere di minoranza del comune di Gazzuolo, che prima fa però un sunto della situazione.
“Dopo anni di controversie legali causate dal riscatto anticipato della rete di distribuzione del gas metano, che il Comune ha valutato in 120.046 euro – spiega Malatesta – a fronte della stima di A2A pari ad 1.900.717 euro, la Corte di Appello di Bologna, ha convalidato il lodo arbitrale del 13 febbraio 2012, sentenziando che, il nostro Comune e quindi noi, dovremo pagare la somma di 970.397 euro (al netto iva 10%) ad A2A (ora Unareti S.p.A). Il contratto scadeva in origine nel dicembre 2015 ma nel novembre 2004 il Comune ne ha deliberato il riscatto”.

“Stante l’impossibilità di pagare immediatamente la somma – spiega Malatesta – è stato trovato un accordo con A2A di rateizzazione del debito per i prossimi 5 anni. Verrà versato un acconto di 296.792 euro (al netto iva ma comprensivo di interessi moratori per 53.633 euro) entro 30 giorni dalla firma dell’atto di transazione, poi per 4 anni dal dicembre 2018 al 2021 verranno pagate rate di 54.545 euro (al netto iva) e nel dicembre 2022 una rata finale di 455.423 euro (al netto iva). Per quest’ultima, visto l’importo, se non potrà essere liquidata, sarà fatta una nuova rateizzazione del debito applicando ulteriori interessi legali. Le spese legali sostenute fino ad oggi sono state di 286.201 euro”.

Segue poi la proposta. “Il mandato dell’attuale amministrazione scade proprio nel 2022 e tale debito potrebbe trasformarsi in lascito per la futura amministrazione. Noi di “Progetto in Comune” riteniamo che ogni amministrazione debba assumersi la responsabilità della propria gestione senza lasciare eventuali situazioni debitorie sospese. Abbiamo, pertanto, caldeggiato l’inoltro di una richiesta agli organi competenti per la concessione di ulteriori spazi finanziari al fine di permettere l’istruttoria di un finanziamento, stanti le attuali condizioni favorevoli di mercato e di chiudere immediatamente l’esposizione debitoria con Unareti S.p.A. (Ex A2A). Gli introiti della rete gas da parte del Comune dal 2007 al 1° semestre 2017 ammontano a 1.087.144 euro (al netto IVA 10%). Le spese legali sostenute ed il piano di pagamento previsto sommano a 1.256.580 euro (al netto IVA 10%) fatto salvo gli interessi legali nell’eventuale rateizzazione dell’ultima rata”.

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