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Bozzolo, buoni risultati su contenimento nutrie. "Ora più guardie ittico-venatorie"

"Alla nuova legislatura regionale, che si aprirà il 5 marzo - ha detto il sindaco Giuseppe Torchio, concludendo l'animato dibattito - il compito di recepire le forti motivazioni della base agricola e del volontariato venatorio".

BOZZOLO – Si è tenuto lunedì sera in sala civica a Bozzolo l’incontro di aggiornamento per quanto concerne il piano provinciale di contenimento delle nutrie. Alla serata per aggiornamento e formazione per operatori di tipo A e B per il piano provinciale di contenimento della nutria realizzata dal Parco Oglio Sud e dalla Provincia di Mantova con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale per nove Comuni dell’Oglio Po Mantovano sono intervenuti il sindaco Giuseppe Torchio, l’avv. Carlo Brambilla direttore del Parco, Omar Spettoli guardia del Parco, Roberto Malagoni e Andrea Caleffi del Servizio Ittico Venatorio Provinciale. Sono stati ringraziati il vice sindaco Giampaolo Bosi ed il consigliere delegato Riccardo Aporti.

Sono inoltre state chiarite le norme nazionali e regionali in materia parchi e ZPS. All’interno di queste aree è possibile intervenire in presenza di guardie ittico venatorie e volontarie. E’ grande sin qui la sinergia tra gli enti, così come sono concrete le possibilità di intervenire in maniera efficace. Si completa, in tal modo, l’intervento formativo con esame per le tipologie A (cattura con gabbie) e B (gabbie e sparo). I risultati degli interventi sono confortanti.

“I due freezer comunali posti alla cascina Magni – afferma il vice sindaco di Bozzolo Giampaolo Bosi – sono pieni di nutrie catturate nelle scorse settimane”. Ora che il tabù del contenimento in area parco naturale è caduto, occorre affiancare alla sessantina di soggetti preposti, il numero delle guardie che li dovranno assistere nelle operazioni, è stato evidenziato durante la riunione bozzolese di lunedì. “Alla nuova legislatura regionale, che si aprirà il 5 marzo – ha detto il sindaco Giuseppe Torchio, concludendo l’animato dibattito – il compito di recepire le forti motivazioni della base agricola e del volontariato venatorio”.

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