Un commento

Fava incontra i produttori
mantovani di Parmigiano
Reggiano: "Puntate su qualità"

I commenti. Per Sergio Frignani, presidente della sezione di Mantova del Consorzio del Parmigiano Reggiano, “Fava è riuscito a rispondere all’emergenza post sisma, con attenzione e impegno costante”

“Sono ottimista per il vostro comparto, al netto del fatto che ormai i cicli del mercato sono molto volatili e caratterizzati da oscillazioni repentine. Avete una grande Dop da valorizzare e da promuovere sul versante della distintività, ma siete agevolati perché il Parmigiano Reggiano è riconosciuto per la qualità e per l’artigianalità che lo caratterizza e che risponde alla richiesta nel mondo di prodotti che identificano un territorio”.

Così ha detto ieri sera l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che a Gonzaga ha incontrato la sezione di Mantova del Consorzio del Parmigiano Reggiano, guidata a livello provinciale da Sergio Frignani.

All’incontro, nella Sala convegni della Fiera Millenaria di Gonzaga, erano presenti, fra i numerosi allevatori, il sindaco di Gonzaga, Claudio Terzi, il presidente della Fiera Millenaria, Giovanni Sala, e il presidente di Fedagri-Confcooperative Lombardia, Fabio Perini.

Per l’assessore Fava i ringraziamenti per l’impegno profuso sia sul versante dell’agricoltura che nella gestione dell’emergenza dopo il terremoto del 2012. “Non è stato semplice – ha riconosciuto Fava – perché cinque anni fa quella del sisma era una vicenda non gestita e c’erano talmente tante cose da prendere in mano che non si sapeva neanche da dove cominciare. Ho operato a prescindere dai colori e dall’appartenenza politica e mi fa piacere che lo si riconosca”.

L’incontro di ieri si è tramutato in un dialogo fra l’assessore e i presenti su temi cruciali per l’agricoltura lombarda, la prima in Italia e la seconda in Europa per numeri e valore complessivo.

Il Parmigiano Reggiano. Un grande formaggio, con numeri di produzione previsti in crescita del 20% il prossimo anno. “Un incremento produttivo del quale dovrete tenere conto, soprattutto in rapporto con consumi interni stabili o in diminuzione e un export che cresce, ma non così tanto da assorbire la crescita delle forme – ha valutato Fava -. Comunque sia, credo che la strada della maggiore caratterizzazione del prodotto sia vincente. Il Parmigiano Reggiano lombardo, prodotto nel Basso mantovano, può vantare stalle e caseifici mediamente più grandi e moderni rispetto ad altre zone del comprensorio e ritengo che sia un valore aggiunto da comunicare”.

Resta il limite della regolamentazione produttiva, soprattutto nelle fasi di mercato in cui il buon prezzo del latte spinge ad accelerare sulle quantità. “Sono contrario alle multe o alle quote, perché sono sistemi che dicono che il mercato ha fallito nel programmarsi – ha ribadito Fava – ma è necessario armonizzare i comportamenti, per evitare crolli dei listini improvvisi, che danneggiano l’intero comparto”.

La Politica agricola comune. “La prossima Pac potrebbe essere un problema – ha ammonito Fava -. Avremo 14 miliardi di euro in meno sul bilancio comunitario, dopo l’uscita del Regno Unito: non è poco. Inoltre, accettando il meccanismo della convergenza abbiamo perso circa un terzo dei valore dei titoli della Pac rispetto a sette anni fa. Con l’attenzione di Bruxelles verso nuove politiche, dai migranti all’inclusione sociale, all’agricoltura spetterà poco più del 30% delle risorse del bilancio Ue, contro l’attuale 38 per cento”.

Altro elemento critico riguarderà il Secondo pilastro della Pac, legato allo Sviluppo rurale. “Dovrebbero scomparire i finanziamenti a fondo perduto ed essere sostituiti da formule di contribuzione finanziaria agevolata, molto meno efficace rispetto all’attualità modalità di erogazione della Pac”, ha ipotizzato Fava.

I progetti territoriali. “I risultati che in questi anni abbiamo raggiunto sono dovuto sì al filo diretto che ho avuto con il governatore Maroni – ha specificato Fava – ma è stato merito anche di una migliore coesione del territorio, che ha saputo individuare progetti comuni. Mantova rappresenta poco più del 3% della popolazione lombarda, 400mila abitanti su 10,5 milioni della Lombardia. Se non c’è condivisione territoriale non si va molto lontano. Credo che intorno al Parmigiano Reggiano, prodotto simbolo di quest’area, si possa costruire un progetto di area”.

I commenti. Per Sergio Frignani, presidente della sezione di Mantova del Consorzio del Parmigiano Reggiano, “Fava è riuscito a rispondere all’emergenza post sisma, con attenzione e impegno costante”.

Impegno riconosciuto anche dal sindaco di Gonzaga, Claudio Terzi: “Penso che Fava sia stato un punto di riferimento importante. Con Maroni e Fava abbiamo visto concretezza fin da subito, siamo preoccupati su chi ci seguirà dopo. Il lavoro dell’assessore è stato determinante anche per l’Accordo di programma che ha portato alla realizzazione del nuovo padiglione della Millenaria”.

Fabio Perini, presidente di Fedagri Lombardia: “Grazie a Fava abbiamo superato molti ostacoli e siamo cresciuti”.

Luigi Panarelli, presidente Cia Est Lombardia: “L’assessore Fava ci ha dato più di una mano, è stato sempre presente sul territorio e non solo per l’agricoltura”.

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Commenti
  • Emilio Dell’Asta

    E ancora insisti!! La tua storia è finita || Stai a casa,senza potere non ti ascolta più nessuno.Lezione per chi si candida contro Salvini||!!!