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Ponte Po, incontro e scambio
con i 5 Stelle. Attacco a Pizzetti,
Del Rio e "vecchia politica"

L’appuntamento è fissato ora per questa sera, giovedì, in Auditorium Santa Croce: Toninelli assieme ai candidati mantovani Alberto Zolezzi e Stefano Capaldo parleranno di infrastrutture e trasporti dalle ore 21.

CASALMAGGIORE – “Questa è la Lombardia, con il ponte chiuso e i treni degli anni ’70, quasi un paese da Terzo Mondo, altro che Bengodi”. L’attacco di Danilo Toninelli, candidato del Movimento 5 Stelle alle prossime Politiche, si racchiude in due istantanee, nei temi del ponte e delle ferrovie. L’incontro sotto il ponte di Po tra i due candidati della sponda emiliana del Grande Fiume, Marco Montanari e Matias Diaz Crescitelli, e lo stesso Toninelli in rappresentanza di Cremona e della Lombardia, c’è stato, come promesso, poco prima delle 16.30.

Purtroppo, proprio per il modo in cui l’evento, indubbiamente suggestivo, è stato organizzato, stando sulla sponda casalasca del Po non era possibile sentire bene il discorso di Toninelli così come la canzone “Fin che la barca va” di Orietta Berti che ha accompagnato l’escursione. Toninelli però ha organizzato a tal proposito una diretta Facebook che, con 500 visualizzazioni, mirava a fare conoscere problemi locali – che dunque tra Casalmaggiore e Colorno sono ben noti – anche al resto d’Italia. Durante la diretta è passato un treno e da lì è giunto lo spunto per un attacco al sistema ferroviario, con riferimento alla recente tragedia di Pioltello.

“La Lombardia non ha messo nemmeno un centesimo per queste strutture – ha detto Toninelli – e così lo Stato se è vero che quasi tutti i ponti sul Po tra Emilia e Lombardia sono a rischio. Intanto però finanziamo con 400 milioni di euro la Pedemontana, già fallita, e la Brebemi che è una cattedrale del deserto e un debito continuo. Questo ponte che ponte che perde i pezzi – ha attaccato il deputato uscente di Soresina – è la riprova di come la vecchia politica ha amministrato”.

L’attacco di Toninelli si è poi rivolto al Sottosegretario Luciano Pizzetti: “Promette di risolvere i problemi, ma fa parte di coloro che hanno amministrato sinora per decenni, creando così il problema. Oggi il Governo e la Regione danno soldi a grandi opere solo perché ci sono grandi imprenditori che finanziano i partiti”. Dopo lo scambio simbolico di un pezzo di Grana Padano con un pezzo di Parmigiano Reggiano – “eccellenze imprenditoriali, non certo politiche” è stato evidenziato – Marco Montanari ha calcato la mano, sostenendo che “il Ministro Delrio è convinto di trovare 4mila milioni di euro per il ponte di Messina, ma non trova i 20 milioni che servono a risistemare quello di Casalmaggiore”.

L’appuntamento è per questa sera, giovedì, in Auditorium Santa Croce: Toninelli assieme ai candidati mantovani Alberto Zolezzi e Stefano Capaldo parleranno di infrastrutture e trasporti dalle ore 21. Con loro anche il professor Edmondo Vitiello che parlerà dello studio alternativo per sistemare il ponte e renderlo agibile per un periodo di 40 anni, progetto però già scartato dalle Province di Cremona e Parma.

Giovanni Gardani

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