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Il defibrillatore alla palestra
del Romani presto sarà fisso
Dal comune aiuto ai tre club

In totale tornano nelle casse delle tre società 725 euro, equamente divise nella misura di 241,66 euro cadauna, mediante il rimborso rispetto alle tariffe relative all’utilizzo delle palestre comunali per l’annata sportiva in corso.

CASALMAGGIORE – Il defibrillatore semiautomatico, acquistato un paio di mesi fa da tre società sportive di Casalmaggiore, oggi è portatile ma presto potrebbe essere fissato al muro della palestra del Polo Scolastico Romani. In quel modo diverrebbe molto utile, pur sperando di non dover mai avere necessità di questo strumento, anche per gli studenti che ogni giorno, dal lunedì al sabato sfruttano la palestra dell’Istituto di scuola superiore di Casalmaggiore.

La novità viene annunciata da Edo Marasi, storico allenatore della Pallavolo Casalasca (e giocatore anche in età matura), che spiega l’operazione proprio pochi giorni dopo la delibera del comune di Casalmaggiore. Andiamo con ordine: il documento, pubblicato all’albo pretorio come determina numero 159, spiega che il comune rimborserà all’incirca la metà della spesa sostenuta dalle società Pallavolo Casalasca, Basket Casalmaggiore e Joy Volley Time, per l’acquisto dello strumento. In totale tornano nelle casse delle tre società 725 euro, equamente divise nella misura di 241,66 euro cadauna, mediante il rimborso rispetto alle tariffe relative all’utilizzo delle palestre comunali per l’annata sportiva in corso. Questi tre club, uno di volley maschile, uno di volley femminile e uno di basket, tutti e tre con un buon settore giovanile alle spalle, sfruttano spesso nel weekend la palestra del Romani per le partite, oltre che per gli allenamenti, e così hanno pensato di fare una sorta di regalo a se stessi e alla struttura, dunque anche alla scuola con una spesa di quasi 1400 euro.

“Abbiamo già acquistato l’apposita cassettina – spiega Edo Marasi – che custodirà il defibrillatore in un luogo fisso. Questo verrà scelto da Areu, che avrà poi il compito di registrare lo strumento e di mapparlo. In questo modo, nel malaugurato caso in cui il defibrillatore dovesse essere attivato, arriverà subito un input alla centrale Areu di Cremona, che attiverà così i soccorsi”. Con il decreto Balduzzi, che ha subìto varie proroghe, il defibrillatore negli impianti sportivi e nelle palestre scolastiche è divenuto obbligatorio. La bella idea delle tre società sportive in questo modo, molto presto, potrà fare sentire un po’ più al sicuro pure gli studenti che al Romani fanno sport.

Giovanni Gardani

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