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Devicenzi prepara
il Cammino di San Francesco
E l'incontro con Papa Bergoglio

500 km da coprire, a piedi, e sulle stampelle, nel giro di 22-25 giorni. 22 come il numero di Progetto 22, 25 come limite massimo, per un motivo speciale. GUARDA IL SERVIZIO DEL TG DI CREMONA 1

MARTIGNANA DI PO – “Avevo bisogno di rallentare, di godermi quello che mi sta attorno a 360° e con lentezza, senza pensare solo alla velocità o a scadenze”. La nuova avventura di Andrea Devicenzi, atleta paralimpico di Martignana di Po, è diversa da tutte le altre. Certo il sacrifico non mancherà, come minimo comune denominatore, e gli allenamenti nel freddo di Buran, tra piazza Garibaldi e soprattutto golena del Po, lo dimostrano. La nuova impresa di Andrea sarà a settembre, il giorno 8 per la precisione, e sarà su una gamba, senza più bisogno delle due ruote: il Cammino di San Francesco prevede la possibilità di scegliere diversi percorsi, Devicenzi ha optato per quello più lungo e faticoso. 500 km da coprire, a piedi, e sulle stampelle nel caso specifico, nel giro di 22-25 giorni. 22 come il numero di Progetto 22, 25 come limite massimo, per un motivo davvero speciale. “Il 3 ottobre, il giorno dopo l’arrivo, vorremmo chiedere udienza a Papa Francesco”.

Proprio così, un cammino anche spirituale, e da questo Devicenzi è partito, per cercare il proprio elogio della lentezza, per ritrovare la bellezza del passo cadenzato e riassaporare il paesaggio a tutto tondo. Da La Verna, dove San Francesco ricevette la stimmate, fino a San Pietro a Roma appunto, passando naturalmente da Assisi. Nessun atleta paralimpico ha mai portato a termine un percorso del genere e per questo, tra una tappa e l’altra del 5° Giro d’Italia Formativo che continua, Andrea sta già iniziando ad allenarsi. Sostenuto dai suoi sponsor: Bmw Italia, Parmovo della famiglia Curti, Ogni Sport Oltre di Fondazione Vodafone, Keope, Dama Sportwear, Vibram e Quixa Assicurazioni. Andrea sarà seguito da un camper, ma pernotterà ogni volta in ostello come un vero pellegrino, e riprenderà tutto con foto  video, per poi riproporre questa avventura e questo esempio di resilienza nel suo 6° Giro d’Italia Formativo.

Ma parlando di Cammini, perché non scegliere il più famoso Cammino di Santiago? “Perché l’Italia è bellissima, e l’ho scoperto con il mio Giro d’Italia Formativo: quando ho deciso che sarei rimasto nel Belpaese, abbiamo valutato assieme allo staff 4-5 percorsi possibili. E abbiamo convenuto che il Cammino di San Francesco fosse il migliore”. Un’altra tappa, un altro tassello del puzzle di Andrea, diverso da tutti gli altri…

Giovanni Gardani

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