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Sabbioneta: il decennale
Unesco all'insegna della
tecnologia e dei new media

Suggestivo il videomapping che vuole proporre un nuovo modo di vivere i centri storici grazie alle potenzialità offerte dalle tecnologie più innovative dei new media e della realtà aumentata.

SABBIONETA _  2008-2018: sono passati dieci anni dall’inserimento del sito “Mantova e Sabbioneta” nella Lista del Patrimonio Mondiale, e oggi le due città si preparano ad attirare l’attenzione sulle proprie eccellenze culturali e storiche. I valori riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità sono sotto ai nostri occhi ogni giorno ma meritano un momento speciale di sensibilizzazione e racconto: per questo l’Ufficio Mantova e Sabbioneta ha voluto sperimentare, grazie all’evoluzione delle nuove tecnologie e tecniche di narrazione video, una diversa modalità di interpretazione dei beni culturali e architettonici, offrendo al pubblico una innovativa possibilità di percezione del loro fascino e della loro modernità.

Per il decennale, nell’Anno Europeo del Patrimonio, sono previste anche giornate dedicate alle scuole con esposizioni, lavori e manifestazioni curate dai ragazzi di istituti di Mantova e Sabbioneta.

Momento centrale del progetto sarà un grande e doppio “evento visual” dedicato al patrimonio culturale, nelle serate del 25 agosto a Mantova e dell’8 settembre 2018 a Sabbioneta, con momenti spettacolari di videomapping nelle piazze dei due centri storici. L’idea, nata da una felice intuizione del celebre musicista Carlo Cialdo Capelli e subito sposata da Pantacon e dalle sue cooperative, che coordinano l’organizzazione dell’evento, vuole proporre al pubblico un nuovo modo di vivere i centri storici di Mantova e Sabbioneta, grazie alle potenzialità offerte dalle tecnologie più innovative dei new media e della realtà aumentata. Gli spettatori avranno la possibilità di vivere un’esperienza affascinante e completamente nuova, e potranno avvicinarsi alle grandi potenzialità espressive che il digitale offre in termini di spettacolarizzazione e fruizione del Patrimonio.

Il progetto propone anche uno spazio d’incontro e un’occasione di visibilità per artisti emergenti e appassionati del video che, attraverso un’apposita Call for Ideas, avranno la possibilità di essere selezionati per presentare, nel corso della manifestazione, le proprie installazioni multimediali presso alcuni monumenti storici e architettonici delle due città. Accanto a queste azioni è proposto un workshop gratuito e aperto a tutti coloro che vogliano cimentarsi nella creazione video, che si terrà ad aprile in due weekend. Le iscrizioni alla call sono aperte fino al 15 giugno, la consegna dei lavori entro il 30 giugno.

I beni del Patrimonio Mondiale saranno così investiti di un nuovo senso, trasformati in laboratorio ideale di sperimentazione, condivisione e ibridazione di esperienze differenti, dando vita ad un evento diffuso vettore di nuove sinergie multi-disciplinari tra immagine, musica, suono, arte digitale ed interattiva, audio-visual mapping e architettura effimera. Un appuntamento che riunirà artisti e talenti emergenti all’interno di una esposizione-performance aperta al grande pubblico, con l’obiettivo di produrre una contaminazione tra diverse forme artistiche ed un dialogo tra queste e le affascinanti sedi storiche di Mantova e Sabbioneta.

Le visual performance realizzate da Pantacon verranno proiettate sui monumenti e palazzi storici delle città di Mantova e Sabbioneta a Mantova, sabato 25 agosto alle Pescherie di Giulio Romano e in Piazza Castello, mentre sabato 8 settembre a Sabbioneta a Palazzo Ducale. I 10 video selezionati attraverso la Call for Ideas saranno invece proiettati all’interno di alcuni dei monumenti più rappresentativi. A Mantova il 25 e in replica il 26 agosto alla Rotonda di San Lorenzo, a Palazzo Te, a Casa della Beata Osanna Andreasi, in Santa Maria della Vittoria e nel Tempio di San Sebastiano. A Sabbioneta appuntamento l’ 8 settembre nel Teatro all’Antica e a Palazzo Ducale.

Le installazioni verteranno sul concetto di città rinascimentale come prodotto di un pensiero che ha influenzato la pianificazione urbanistica delle città, sul legame particolare tra le città di Mantova e Sabbioneta con l’acqua, e sul concetto di presa in cura del Patrimonio da parte della collettività. A Mantova la città è frutto di trasformazioni che hanno modificato il precedente assetto urbanistico e forgiato il volto nuovo della città rinascimentale, così come oggi la conosciamo. Tali interventi raccontano un percorso complesso di progettazione urbanistica teso a ridefinire il significato degli spazi come suggerito dalle nuove teorie sulla costruzione della città. Al contrario, Sabbioneta nasce come città di nuova fondazione, basata su un progetto unico e coerente, che unisce i temi della città ideale con le esigenze di difesa del nucleo cittadino, portando alla realizzazione, nel corso di circa 50 anni, di una città murata praticamente impenetrabile, arrivata ai nostri giorni quasi completamente intatta.

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