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Ex cinema Italia e chiesa del
Vho: servono 2.7 milioni di euro
Piadena partecipa al bando

Si tratta di un bando che assegnato contributi a fondo perduto e Piadena vi partecipa per due strutture diversa tra loro e che verranno, se il contributo vero assegnato, riqualificate e soprattutto riconvertite nel loro uso.

PIADENA – Il comune di Piadena ci prova: ha infatti deciso di partecipare, avendo già a disposizione due progetti non esecutivi ma comunque ben dettagliati pur essendo preliminari, al bando promosso dal Governo per quando concerne il recupero dei Beni Culturali, contenuto nella Legge di Bilancio approvata il 27 dicembre scorso. Si tratta di un bando che assegna contributi a fondo perduto e Piadena vi partecipa per due strutture diverse tra loro e che verranno, se il contributo sarà assegnato, riqualificate e soprattutto riconvertite nel loro uso.

Parliamo della Chiesa di Santa Maria Addolorata alla Motta del Vho di Piadena, ora sconsacrata ma che al suo interno contiene quadri e opere di grande pregio artistico. Alla chiesetta del Vho venne dedicata anche una mostra nella recente Fiera Settembrina piadenese e questo ha riportato l’attenzione sulla struttura per la quale si pensa a un progetto complessivo da quasi 500mila euro, 497.789 euro per la precisione. Lo studio di Architettura Bordi Rossi Zarotti, con sede a Parma, ha presentato al comune di Piadena, che lo ha subito approvato, uno studio di fattibilità tecnica ed economica per il recupero della struttura: il costo è di 345mila per i lavori ai quali sommare 152mila euro per iva, spese tecniche ed eventuali imprevisti. La volontà è quella di creare all’interno della chiesetta uno spazio museale e culturale in senso lato.

L’architetto Marco Malvisi di Piacenza, invece, ha provveduto al progetto preliminare per il recupero dell’ex Cinema Italia, chiuso da anni, e che si trova a pochi metri dal centro. Il progetto in questo caso, trattandosi di una struttura più estesa e più complessa, per quanto meno pregiata dal punto di vista artistico, ha un costo superiore ai 2 milioni di euro, per la precisione di 2 milioni e 221mila euro, che comprendono anche 58mila per opere stradali e 224mila euro per arredi e strumenti. La volontà del comune, già nota da tempo, da quando cioè ha acquistato questa struttura per recuperarla, è di destinarla a sala polivalente, aperta al pubblico, per lo svolgimento di attività culturali, ricreative ed istituzionali. Un piccolo assaggio si è già avuto nei mesi scorsi, quando al piano terra venne allestita una parte della mostra itinerante artistica che coinvolse vari luoghi del comune piadenese.

Giovanni Gardani

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