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Bar del parco di via Corsica,
il comune pubblica il bando
per rilanciare la struttura

Chiunque voglia partecipare è obbligato a effettuare il sopralluogo, fissato tra il 13 e il 15 marzo oppure tra il 20 e il 22 marzo, e dovrà partire da un importo stimato della concessione a base d’asta pari a 45mila euro.

CASALMAGGIORE – Sono previsti per la prossima primavera, dunque nelle settimane a venire, i lavori del secondo lotto del parco di via Corsica a Casalmaggiore, che intende riqualificare una zona verde forse mai adeguatamente sfruttata. E’ chiaro che un duro colpo a questo spazio è stato assestato dalla chiusura del bar con i gestori che, giusto all’inizio del 2018, hanno deciso di non rinnovare la convenzione preferendo una strada diversa.

Per questo il comune di Casalmaggiore ha pubblicato, l’8 marzo, all’albo pretorio il bando di gara mediante procedura aperta per l’affidamento in concessione per sei anni, eventualmente rinnovabili, del servizio di gestione bar. Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, si legge nel linguaggio burocratese da sempre sotteso ai bandi, ma in fin dei conti si tratta della riapertura del bar. Sei anni dunque, questo il periodo indicato, che prevede assieme alla gestione del locale posto all’ingresso del parco arrivando da via Minatori del Belgio, pure il sevizio di custodia e chiusura del parco stesso. Sì, perché un presidio di questo tipo può aumentare la sicurezza del luogo, oltre che rendere più vivibile e soprattutto più vivo il parco stesso.

Il comune di Casalmaggiore, ricordiamolo, è proprietario del parco di via Corsica, che negli ultimi anni ha subìto varie modifiche: fino all’inizio degli anni ’90 questo spazio verde era il mitico campo da calcio del Comunale di Casalmaggiore, poi la trasformazione in parco pubblico con qualche problema, legato all’edificazione del teatro non a norma con le distanze dalle abitazioni e infatti abbattuto, un paio di anni fa, assieme al porticato del padiglione che ospitava le cucine. Ora il parco ha cambiato in parte volto, ma il suo rilancio passa anche da questo bando, perché come si legge nel documento il comune non dispone delle necessarie risorse per la conduzione diretta del servizio bar-ristoro.

Chiunque voglia partecipare è obbligato a effettuare il sopralluogo, fissato tra il 13 e il 15 marzo oppure tra il 20 e il 22 dello stesso mese, e dovrà partire da un importo stimato della concessione a base d’asta pari a 45mila euro, pagabili in rate scandite da scadenze precise, per l’intero periodo di sei anni (90mila euro se si volesse “prenotare” l’opzione per ulteriori altri sei anni, viene specificato). L’offerta deve essere presentata entro le ore 12 del prossimo 7 aprile.

Giovanni Gardani

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