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Drizzona: con l'Officina BFST
ecodesign protagonista
al Rotary Piadena Oglio Chiese

Nella serata organizzata presso L'Airone di Castelfranco d'Oglio dal Club presieduto da Elisa Gozzi, Silvia Tei e Francesca Belli hanno illustrato la loro attività.

CANNETO SULL’OGLIO – Ecodesign, attenzione per l’ambiente, creatività, positività ed anche amicizia. Questi i valori che hanno felicemente ispirato la nascita di “Officina BFST” e la conviviale del Rotary Club Piadena Oglio Chiese che si è tenuta giovedì 19 aprile all’agriturismo L’Airone di Castelfranco d’Oglio di Drizzona.Protagoniste della serata organizzata dal RC del presidente Elisa Gozzi, elegantissima in un abito lungo a fantasia floreale biancoblu con dettagli neri, sono state infatti due intraprendenti giovani di Casalmaggiore: Francesca Belli e Silvia Tei. Manager all’Errea sport di S. Polo di Torrile la prima (esperienza decennale come responsabile ufficio commerciale per l’estero e attualmente co responsabile della linea streetwear “Repubblic” della stessa ditta), architetto con l’ambiente nel cuore la seconda, Francesca e Silvia hanno raccontato l’esperienza di “Officina BFST”. Con la loro attività, attualmente ancora allo stato hobbystico, si occupano dal 2015 di arredi, complementi ed oggettistica che vengono realizzati totalmente a mano e solo con materie ecosostenibili. Anzi si può dire che la loro “specialità” è ridonare vita ad oggetti e materiali che magari sono ormai “sepolti” nelle soffitte da anni, creando poi pezzi unici che vengono personalizzati in modo che definire “artistico” non è esagerato. Silvia è la creatrice, mente e allo stesso tempo braccio (in foto è con il presidente del Rotary Viadana Sabbioneta Casalmaggiore Alessandro Gnaccarini)Francesca (foto sotto) è la “macchina da guerra” del marketingIl loro pezzo forte, quello che potrebbe far fare il salto nel mondo imprenditoriale, sono le sedie, anzi le “BootyFlatSeaT”. Rigorosamente vecchie e poi rivitalizzate dalle sapienti mani di Silvia che quindi realizza le richieste più disparate di personalizzazione da parte dei clienti. Clienti che, grazie alle strategie “social” e “pr” di Francesca arrivano sempre più numerosi.“L’idea della prima sedia – racconta Silvia, classe 1988, diplomata al linguistico al Romani e poi laureata in Architettura al Politecnico di Milano – mi è venuta nel 2011 in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Cercavo un’alternativa alla bandiera da esporre alla finestra e ho trovato una sedia vecchia di mia nonna, così l’ho fatta tricolore. Nonostante i complimenti ricevuti la cosa si è fermata lì. Per tre anni più nulla. Poi attraverso amici comuni ho conosciuto Francesca e questa mia creazione è tornata alla luce insieme alla voglia di provare a fare qualcosa di più grande. Per realizzare una sedia personalizzata ci metto in media 15 giorni  e impiego solo rigorosamente colori all’acqua, cercando di valorizzare il più possibile il tema del recupero e del riciclo del materiale che tratto. Il rispetto per l’ambiente e una delle cose che mi preme di più” (sotto Silvia Tei al microfono durante il suo intervento)Non è un caso che Silvia si sia laureata con una tesi sul recupero dell’ex Macello di Casalmaggiore e che attualmente progetti anche giardini. “Ognuna sedia è diversa dall’altra – continua -. Arrivano le richieste più disparate. Il primo cliente è stata un’agenzia viaggi, abbiamo realizzato sedie con bandiere di diverse nazioni. E da lì, sempre grazie al lavoro di Francesca, la voce si è sparsa e si è creata una mole crescente di richieste. Le sedie rimangono il nostro punto forte, ma ormai ci chiedono anche altri complementi d’arredo. Stiamo per realizzare un letto con dei bancali”.“Abbiamo realizzato sedie per giocatrici della Pomì e altri sportivi, per negozi di vario genere, e per personaggi televisivi molto amati, come lo chef pluristellato Bruno Barbieri, il conduttore di Sky Alessandro Cattellan e Fabio RovazziUn po’ per gioco, prima gli amici e poi amici degli amici, attraverso il passaparola sempre più persone hanno chiesto una sedia personalizzata. Le sedie sono state e restano il mezzo con cui la nostra officina, che poi è la casa di Silvia, si fa conoscere. Ma oltre a quelle realizziamo anche oggettistica varia, sempre con materiale naturale e riciclato, anche per eventi, come matrimoni, battesimi e comunioni. Silvia diceva del letto con i bancali, con lo stesso materiale abbiamo realizzato anche mobili porta computer ora ci stiamo “specializzando” anche nei “pallet on 3.0” che sono papillon fatti con i pallet.Speriamo che presto la nostra attività possa trasformarsi da semplice hobby in impresa e culliamo il sogno di poter portare una delle nostre sedie, magari personalizzata con la bandiera dell’Argentina, a Papa Francesco. Mai dire mai..chissà” – conclude sorridendo Francesca. La serata si è dunque conclusa con Elisa Gozzi, che ha ricordato come il Rotary sia da sempre attento alle tematiche del rispetto dell’ambiente e della sua protezione. Prima di “suonare la campanella” la Presidente ha fatto dono alle due ospiti (Silvia è anche socia) del libro di Francesco Fabozzi e Renato Dugoni “Il medico di Garibaldi” e invitato tutti a Villa Medici del Vascello domenica 22 aprile alle 11, quando in occasione della Giornata mondiale della Terra si terrà la prosecuzione del progetto “La biblioteca degli arbusti” (per vedere la piantumazione delle piantine clicca qui) e quindi una visita del complesso architettonico naturalistico caro alla Dama con l’Ermellino.

 

 

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