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Gazzuolo, dal consiglio ok
al recupero patrimonio edilizio
e al difensore regionale

“Si tratta - spiega il sindaco Loris Contesini - di una serie di incentivi volti al recupero del patrimonio edilizio esistente e alla riduzione del consumo di suolo, mediante una riduzione del contributo di costruzione".
Nella foto Contesini e il comune di Gazzuolo

GAZZUOLO – Nel consiglio comunale di Gazzuolo del 27 aprile tra i vari punti dell’ordine del giorno spiccava quello relativo alle misure urgenti finalizzate a favorire la ripresa del settore delle costruzioni edilizie. Visto il perdurare della grave crisi economica, con pesanti ricadute sul settore edile l’amministrazione comunale di Gazzuolo ha ritenuto opportuno incoraggiarne e supportarne la ripresa attraverso l’adozione di una serie di misure incentivanti.

“Si tratta – spiega il sindaco Loris Contesini – di una serie di incentivi volti al recupero del patrimonio edilizio esistente e alla riduzione del consumo di suolo, mediante una riduzione del contributo di costruzione riferito sia al costo di costruzione che agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per la ristrutturazione e il recupero degli edifici ricadenti nei n.a. (nuclei di antica formazione). Nell’ottica di incentivare anche le attività produttive ricadenti negli “ambiti di tessuto consolidato prevalentemente produttivo”, è prevista una sensibile riduzione della monetizzazione delle aree standard”.

Si è inoltre giunti all’approvazione della convenzione tra il difensore regionale della Lombardia e il comune di Gazzuolo per il servizio di difesa civica. Il difensore regionale (la convenzione in questione è stata approvata anche dal comune di San Martino dall’Argine) è un’autorità pubblica indipendente prevista dall’art. 61 dello statuto dell’autonomia della Lombardia ed è incaricato di tutelare gli interessi dei cittadini nei confronti delle amministrazioni pubbliche e si occupa, su richiesta dei cittadini, di tutti i casi di cattiva amministrazione: illegittimità o irregolarità amministrative, iniquità o discriminazioni, rifiuto di informazione o d’accesso agli atti amministrativi, carenza qualitativa dei servizi. Il servizio è completamente gratuito.

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