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Lions Club Casalmaggiore,
dalla parte della
rigenerazione urbana

Parole come sicurezza, inclusione, capacità attrattiva, sono oramai entrate nel vocabolario dell’architettura e non sono più solo ad appannaggio delle discipline filosofiche o sociali

SOLAROLO RAINERIO – Nella serata di venerdì 16 marzo 2018 presso il ristorante La Clochette si è svolta la cena conviviale del Lions Club Casalmaggiore, presieduto dall’avv. Carlo Pellegri, a cui ha preso parte in qualità di relatore l’architetto Paolo Strina, titolare dello studio PSAtelier.

Il tema della serata, “Sulla questione della rigenerazione urbana. La persona al centro dello spazio ritrovato”, ha incontrato l’interesse dei presenti che hanno preso parte al dibattito con l’architetto, al quale hanno inoltrato numerosi quesiti in merito alle risposte che concretamente l’architettura può dare in relazione ai problemi urbanistici che affliggono le città contemporanee.

In particolare, l’architetto Strina ha fornito un’accurata definizione del concetto di “rigenerazione urbana” e tutte le implicazioni sociali che ne conseguono, evidenziando come le città stiano subendo una mutazione e stiano passando da un contesto di industrializzazione a una fase, detta anche post-industriale, che necessita di ulteriori modifiche soprattutto in ambito architettonico.

Il nuovo rapporto tra lo spazio e il tempo, notevolmente rivoluzionato dai ritmi di lavoro odierni, ha mutato il modo di vivere dei cittadini tanto che intere aree delle città si trovano nella situazione di dover letteralmente “rigenerare” il proprio tessuto urbano, attraverso una complessa revisione del piano regolatore.

Parole come sicurezza, inclusione, capacità attrattiva, sono oramai entrate nel vocabolario dell’architettura e non sono più solo ad appannaggio delle discipline filosofiche o sociali, al punto che gli architetti stessi cercano un costante dialogo anche con gli artisti. A tal proposito, alla serata ha partecipato lo scultore casalasco Brunivo Buttarelli che si è confrontato con l’architetto sulla tematica relativa alla possibile interazione tra architettura e scultura, ricordando la rilevanza delle opere artistiche, in particolar modo plastiche, nello sviluppo civico e nella costituzione di un sistema sociale più inclusivo.

Numerosi gli esempi portati a conoscenza degli ospiti, dalla differenza tra la struttura urbanistica delle città americane (dove vi sono proporzionalmente meno agglomerati urbani ma sono più numerosi) e quelle europee (in cui il “mondo piccolo” ha ancora una forte valenza aggregativa), alla situazione attuale di molte città in cui l’insicurezza la fa da padrona, fino alla presa di coscienza che occorre creare una sinergia comune tra le varie discipline per poter recuperare intere aree abbandonate dalle attività industriali.

L’importanza della “rigenerazione urbana” coinvolge direttamente anche i casalaschi in quanto alcune zone del territorio, oramai abbandonate, dovrebbero essere per l’appunto “rigenerate” attraverso una serie di progetti che abbiano al centro l’uomo e le sue esigenze. Per questo motivo l’architetto Strina partecipa a numerosi gruppi di lavoro sia con enti locali (Commissione paesaggistica del Comune di Casalmaggiore, Commissione del Paesaggio della Federazione dei Comuni FOEDUS) sia con altri istituti preposti alla formazione e alla ricerca (Università di Parma e MastercampusLab), in modo da coniugare l’esperienza sul campo con le più moderne teorie sullo sviluppo urbano.

redazione@oglioponews.it

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