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ColtivaCorti Diretti, tra Sabbioneta
e Commessaggio la seconda
edizione: c'è chi arriva dalla Spagna

Le due serate che porteranno alla scrematura verso la finalissima del 9 giugno al Torrazzo di Commessaggio sono già state fissate: la prima sarà a Sabbioneta presso il Teatro all’Antica l’11 maggio; la seconda presso il Torrazzo di Commessaggio.

COMMESSAGGIO/SABBIONETA – Ha subito un piccolo cambio di programma, dettato anche dalla valutazione delle opere giunte agli organizzatori, ma il Festival Coltivacorti Diretti è ormai pronto a partire per la sua seconda edizione. E sul sito www.coltivacortidiretti.it sono state svelate le opere selezionate e dunque in concorso. Ideato dai Genitori Instabili con l’appoggio del comune di Commessaggio, dell’associazione del paese mantovano Il Torrazzo, del Gruppo Ambiente il Quadrifoglio e di Slow Food Oglio Po, il festival entra dunque nel vivo.

Le due serate che porteranno alla prima scrematura verso la finalissima del 9 giugno al Torrazzo di Commessaggio sono già state fissate: la prima sarà a Sabbioneta presso il Teatro all’Antica l’11 maggio alle ore 21 e sarà dedicata ai cortometraggi, dunque ad opere di fiction della durata di 15 minuti al massimo; la seconda, invece, presso il Torrazzo di Commessaggio sarà il 27 maggio sempre in serata alle 21 e sarà dedicata ai documentari; nel pomeriggio dello stesso giorno, dunque qualche ora prima, alle 16.30, spazio invece alle produzioni da parte delle scuole del comprensorio, coinvolte nell’evento culturale.

In particolare, per quanto concerne i corti, il 9 giugno saranno premiati e proiettati i primi tre, selezionati nel pomeriggio del giorno stesso da una giuria di qualità. Questa è composta da grandi nomi del cinema italiano: Paolo Bianchini, regista di Rai Cinema, Paola Rota attrice e produttrice, Luigi Parisi, regista romano con all’attivo diverse produzioni per Mediaset, Pietro De Gennaro, direttore di Rai Educational, Agostino Cenzato del cinema Mignon di Mantova che nella città virgiliana organizza ogni anno il Festival della settima arte, e Guido Rubini dei Genitori Instabili. I documentari e le opere delle scuole saranno invece selezionate, verso la finale, da una giuria popolare, ossia dal pubblico. Il 9 giugno, poi, sul ponte del Navarolo a Commessaggio il verdetto su tutte e tre le categoria con il primo premio per ciascuna di queste, inserito all’interno della tradizionale festa con degustazione di prodotti bio e slow.

Il festival si conferma di impronta nazionale: ferma restando la tematica della cultura e della civiltà contadina, infatti, tra i corti che partecipano, nove in tutto, tre arrivano dalla Puglia, due dalla Toscana, uno da Roma, due sono invece locali, da Viadana e Mantova. E non manca persino un corto dalla Spagna. Otto invece i documentari selezionati: arrivano da Casalmaggiore, Torino, Lecce, Napoli, Palermo, Rovigo e Padova. Sette, infine, le opere scolastiche che stanno trasmesse dalle ore 16.30 del 27 maggio: arrivano da Napoli, Ascoli, Verona, Torino e, oltre che dalla locale scuola di Dosolo, da Mantova.

Giovanni Gardani

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