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Apicoltura urbana: le scuole
e i kit di piante mellifere. Le
gocce che fanno il mare

Per chi volesse dare una mano, anche al di fuori dalla scuola, basta poco: da Sartori sono disponibili i kit, gli stessi dati ai bambini. Serve poco spazio, non è necessario un giardino

CASALMAGGIORE – Api. Creature straordinarie e specchio dell’ambiente in cui vivono. Si ammalano, soffrono e muoiono se l’ambiente è inquinato, sono decimate dall’utilizzo indiscriminato di pesticidi e diserbanti sempre più comuni in agricoltura. La maggior parte dei pesticidi è neurotossica. Paradossalmente oggi è più semplice essere apicoltori in città che in campagna.

A Casalmaggiore, e da qualche anno, è attivo il progetto per la loro salvaguardia curato dalle scuole. Quel progetto che aveva vinto il bando Chiarini, interrotto dal furto delle arnie dei bambini e poi ripreso, grazie alla disponibilità di Patrizio Sartori, Ilaria Sartori e Paola Bandini e alla passione dell’apicoltore Eugenio Maltraversi che sin dall’inizio ha accompagnato i piccoli nella conoscenza di un mondo in grave pericolo.

“Ogni anno – spiega Eugenio – il quantitativo di miele prodotto dalle arnie si riduce. Colpa dell’inquinamento e di un ambiente sempre più compromesso dall’utilizzo di pesticidi e diserbanti, usati in maniera indiscriminata e speso senza controllo e senza alcuna necessità. Sono stato qualche tempo fa ad un convegno legato all’apicoltura urbana. Ci sono progetti importanti in Italia nelle grandi città. Progetti che hanno benefici in tanti ambiti. Oggi è più facile l’apicoltura in città che in campagna. Purtroppo in campagna l’utilizzo di pesticidi è costante ed in continua crescita. Bisogna tenere conto che la maggior parte dei pesticidi è neurotossica, e che le api sono un indicatore preciso della salute dell’ambiente. E c’è da tenere conto che ciò che uccide le api in maniera ra2pida uccide l’uomo lentamente”.

Il progetto delle classi quinte della primaria casalese è una piccola goccia nel mare, ma è comunque un progetto importante: “Che non si limita alla cura degli apiari – aggiunge Eugenio – che adesso sono in un posto sicuro, ma che si è arricchito da quest’anno con i piccoli kit di piante mellifere dati ai bambini. Ogni bambino, e più in generale ogni famiglia può coltivare, anche sul terrazzo di casa, piante mellifere che aiutino le api”. 11 i semi scelti dall’apicoltore e messi a disposizione a fronte di un contributo irrisorio dallo stesso Patrizio Sartori. Ogni kit prevede tre tipi di seme diverso. Fiori di non difficile gestione che aiutano le api. “La scelta è caduta soprattutto su piante mellifere che fioriscono dall’agosto all’autunno, perché negli altri periodi è più facile per le api trovare fiori”.

Eugenio Maltraversi prepara la lezione a scuola

Presso il plesso scolastico Baslenga c’è uno smielatore e un maturatore. “A fine mese faremo, insieme ai bambini la smielatura. Il laboratorio di scienze ha ricevuto l’approvazione dell’ASL per tutte le operazioni sino all’invasettamento. I bambini avranno il miele prodotto da loro. Peraltro la particolare posizione in cui gli apiari sono stati messi permette ai bambini di assistere da dietro ad un vetro alle fasi più delicate in assoluta sicurezza. Io continuerò a seguirli”.

Bambini educati alla tutela ambientale, alla biodiversità e a stretto contatto col mondo delle api. Una goccia nel mare, ma una goccia importante: “Tutti possono essere parte attiva di un progetto, anche e a partire dalla semplice coltivazione delle piante mellifere. Il concetto è che ognuno di noi può fare qualcosa per migliorare l’ambiente in cui vive. Le api alla ricerca di fiori si spostano sino a 3 km dall’apiario, per cui anche i fiori sul balcone sono importanti. Io vado a scuola, spiego ai bambini l’importanza delle api e spiego loro cosa possono fare, insieme ai loro genitori, per favorire la tutela dell’ambiente in cui le api vivono. Spiego loro cosa fare e come fare. Spero che la scuola mantenga, così come è adesso, questo impegno negli anni. Ora hanno anche uno spazio sicuro dove portare avanti questo lavoro. Uno spazio, in giardino Sartori, dove c’è anche un giardino di piante ed erbe aromatiche. Anche l’esperienza tattile ed olfattiva è importante, oltre al fatto che tutte le aromatiche sono piante mellifere”.

Per chi volesse dare una mano, anche al di fuori dalla scuola, basta poco: da Sartori sono disponibili i kit, gli stessi dati ai bambini. Serve poco spazio, non è necessario un giardino. Ognuno può contribuire con poco a fare molto. E’ una goccia nel mare: ma il mare è fatto di tante piccole gocce. Ogni goccia è importante: per le api e, di riflesso per ognuno di noi.

Nazzareno Condina

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