Commenta

Aido, Rotaract e Romani
uniti: la serata dei talenti
conquista il Teatro Comunale

Prima del via hanno preso la parola il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, il presidente di Aido Ambrogio Mazzini, Clara Maffezzoli per Rotaract e Gabriel Fomiatti come giovane testimonial Aido.

CASALMAGGIORE – Hanno unito le forze, polo scolastico Romani, Aido di Casalmaggiore, San Giovanni in Croce e Solarolo Rainerio e il Club Rotaract: lo hanno fatto nel segno della solidarietà e del talento. “Romani’s got Talent”, infatti, è il titolo di un evento che la scuola superiore di Casalmaggiore organizza, un po’ per gioco un po’ per spirito di socializzazione, da cinque anni a questa parte: riprende la formula dei Talent Show e mette in scena, letteralmente, studenti che sul palco mostrano poi doti insospettabili da ballerini, cantanti, attori o cabarettisti. Nel mentre l’Aido, dopo l’esperienza dello scorso anno a Teatro Comunale con il concerto degli Alterego del 1° aprile, voleva proporre una nuova manifestazione che coinvolgesse i giovani. Da qui la decisione, con l’aiuto e l’appoggio anche del Rotaract, di contattare il Romani, mediante la professoressa Chiara Zani e di unire così le forze.

Ne è uscita una bella serata, alla quale ha partecipato un folto pubblico, scandita dagli studenti del Romani come novelli presentatori al Comunale di via Cairoli. Prima del via hanno preso la parola il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, il presidente di Aido Ambrogio Mazzini, Clara Maffezzoli per Rotaract e Gabriel Fomiatti come giovane testimonial Aido. Bongiovanni ha sottolineato la collaborazione tra le parti ed evidenziato l’importanza della presenza dei giovani, ai quali ha raccomandato un sempre più spiccato senso civico, chiedendo loro di sentirsi parte della vita politica e amministrativa del paese e ricordando la consegna della Costituzione Italiana ai neo 18enni. Mazzini ha invece sottolineato i due momenti della serata, dal titolo “Un concerto per la vita”: quello civico e quello legato alla solidarietà.

L’ingresso infatti era a offerta libera e il ricavato è andato proprio ad Aido, ma al di là di questo l’obiettivo non era economico bensì volto alla sensibilizzazione dei giovani sul tema della donazione. Mentre Clara Maffezzoli ha illustrata la mission del Rotaract, Fomiatti ha poi spiegato perché abbia deciso di diventare donatore, invitando poi i ragazzi giovani e dunque della sua stessa generazione a essere coesi, a guardare  al prossimo, come accade per esempio per chi diventa donatore Aido, e non solo ai propri interessi. La formula, con l’ampia partecipazione del pubblico, ha funzionato in pieno.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti