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ColtivaCorti, domenica seconda
giornata a Commessaggio con
documentari e opere delle scuole

Una sola opera per ciascuna delle due categorie passerà alla finale del 9 giugno, prescelte nel primo caso dagli stessi studenti che avranno il compito di votare l’opera migliore; nel secondo invece dal pubblico, che assegnerà la propria preferenza.

COMMESSAGGIO – Si torna a casa, si torna al Torrazzo di Commessaggio: la seconda edizione del Festival ColtivaCorti Diretti, nella sua seconda serata, propone una scelta di documentari legati alla tradizione contadini e alla cultura dei nostri campi, proprio nel luogo in cui il primo Festival venne celebrato. Il primo appuntamento, l’11 maggio scorso, si tenne al Teatro all’Antica di Sabbioneta, nella serata che di fatto non ha ancora premiato nessuno dei cortometraggi scelti, perché la classifica finale verrà stilata da una giuria di qualità.

Diverso invece il meccanismo per quanto concerne la giornata di Commessaggio: qui, infatti, sarà il voto del pubblico a decretare le due opere vincitrici, che avranno poi l’onore di essere proiettate il 9 giugno, nella serata conclusiva del Festival, sempre a Commessaggio, assieme al primo cortometraggio classificato.
Si parla di documentari, dunque di opere non di fiction, che riprendono la nostra pianura, la nostra campagna ma anche altre zone d’Italia, ispirandosi alla vita agreste e alle tradizioni dei campi. Promosso dai Genitori Instabili e dall’associazione Il Torrazzo di Commessaggio, oltre che dal comune mantovano, il Festival ColtivaCorti vede quest’anno anche la partecipazione delle scuole.

E proprie alle scuole e ai loro lavori sarà dedicata la prima parte della giornata, nel pomeriggio dalle 16.30: sette in tutto i lavori in corsa, uno di Dosolo, due di Mantova e poi da Erbezzo, provincia di Verona, Rivalta, provincia di Torino, Ascoli Piceno e Pompei. Una partecipazione nazionale, a conferma di come il festival stia piano piano prendendo piede. La sera dalle 21, invece, ecco i documentari prescelti: due di Casalmaggiore – e uno di questi è dedicato al borgo di Castelponzone – uno da Torino, e poi ancora da Lecce, Acerra, Palerma, Stienta, provincia di Rovigo, e Casalserugo, provincia di Padova. Una sola opera per ciascuna delle due categorie passerà alla finale del 9 giugno, prescelte nel primo caso dagli stessi studenti che avranno il compito di votare l’opera migliore; nel secondo invece dal pubblico, che assegnerà la propria preferenza.

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