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Lettera diffida a Rfi-Trenord,
tutti i sindaci firmano: anche
quello di Parma Pizzarotti

La diffida, redatta assieme al Comitato Treno Ponte Tangenziale dopo l’incontro di inizio maggio nella sala consiliare del comune di Casalmaggiore, invita Rfi e Trenord ad adempiere alle condizioni di sicurezza e alla manutenzione.

CASALMAGGIORE – La raccolta firme è andata a buon fine: è servito tempo e un “giro lungo”, con due settimane di impegno per la precisione, ma alla fine tutti i sindaci chiamati a raccolta hanno firmato la lettera di diffida a Rete Ferroviaria Italiana e Trenord per quanto concerne la situazione della tratta ferroviaria Parma-Brescia. Una missiva inviata poi dal comune di Casalmaggiore all’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, agli Uffici Territoriali del Governo di Brescia, Parma, Cremona e Mantova, a Regione Lombardia direzione generale Infrastrutture e Mobilità, a Trenord e Rfi, al Ministero delle Infrastrutture e ai consiglieri regionali interessati di Lombardia ed Emilia Romagna.

La diffida, redatta assieme al Comitato Treno Ponte Tangenziale dopo l’incontro con i primi cittadini a inizio maggio nella sala consiliare del comune di Casalmaggiore, invita in particolare Rfi e Trenord ad adempiere alle condizioni di sicurezza e alla manutenzione della tratta, considerata dal rapporto Pendolaria tra le dieci peggiori d’Italia. Hanno firmato tutti i sindaci dell’area Casalasca interessati dal passaggio dei treni su quel percorso, oltre ai sindaci dei comuni mantovani di Viadana, Asola, Commessaggio, Sabbioneta, Bozzolo, Rivarolo Mantovano e San Martino dall’Argine, e dei comuni parmensi di Colorno, Torrile, Mezzani, Sorbolo, senza dimenticare pure la firma di Federico Pizzarotti, sindaco di Parma. In tutto gli autografi raccolti sono 35. La risposta dovrà ora arrivare da Rfi e Trenord entro 30 giorni dalla spedizione della missiva.

G.G.

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