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La borsa di studio Arisi
illuminata dalla Costituzione
e dalle riflessioni di Veladiano

Sabato in aula magna era presente Mariapia Veladiano, scrittrice e teologa, oltre che firma di alcune rubriche su Repubblica, messa in contatto con la famiglia Sanfilippo dal gesuita casalese di origine ma di stanza a Roma Gian Rotelli.

CASALMAGGIORE – Si è conclusa sabato nell’aula magna della scuola media Diotti di Casalmaggiore l’esperienza quinquennale della borsa di studio intitolata alla memoria della professoressa Augusta Arisi Sanfilippo, indimenticata docente proprio della scuola casalese, scomparsa l’8 giugno 2013. La famiglia Sanfilippo, con il professor Guido e i figli Laura e Francesco, subito dopo avere elaborato il lutto pensò ad un modo concreto per ricordare Augusta: e da lì nacque questa borsa di studio che, assieme ai vertici della Diotti, per un lustro ha stimolato gli studenti, spingendoli a riflettere su temi di stretta attualità e invitando a Casalmaggiore ospiti illustri.

Sabato in aula magna era presente Mariapia Veladiano, scrittrice e teologa, oltre che firma di alcune rubriche su Repubblica, messa in contatto con la famiglia Sanfilippo dal gesuita casalese di origine ma di stanza a Roma Gian Rotelli, presente proprio a Casalmaggiore. Veladiano ha dialogato con gli studenti, partendo dai social network e rimarcando come questi ultimi debbano essere in primis uno strumento e non il fine ultimo dell’esistenza o il loro universo. Da parlar bene, a parlar male a straparlare, passando anche dalla tecnologia: una riflessione piacevole, perché non cattedratica o unilaterale, ma volta piuttosto a fare parlare, appunto, i giovani studenti della Diotti, accolti in aula magna oltre che dalla famiglia Sanfilippo anche dalla dirigente scolastica Cinzia Dall’Asta, dal sindaco Filippo Bongiovanni e dall’assessore Sara Valentini, e a stimolare i loro pensieri accettando i loro punti di vista. Già vincitrice del Premio Italo Calvino e seconda al Premio Strega, Veladiano ha avuto il piacere di assistere alla successiva premiazione degli elaborati dei ragazzi della Diotti: quattro in tutto quelli premiati, due a firma maschile e due femminile, due di ragazzi di nazionalità straniera e due italiana, seguendo così uno spartito inaugurato e consolidato nelle edizioni precedenti della borsa di studio.

I temi dei ragazzi di terza media sono stati ispirati dalle pagine della Costituzione Italiana, che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato proprio nell’anno scolastico che va a chiudersi ai vari studenti italiani, per coltivare in loro un grande senso civico. Da qui è partita l’idea e l’ispirazione, col titolo del tema “1 gennaio 1948: da sudditi a cittadini”, per la borsa di studio di quest’anno. A vincere sono stati, premiati con 500 euro testa, Vittoria Mazzini e Prabhleen Kaur; con 300 euro invece Kleudi Sunda e Carlo Hideo Miyagawa. L’esperienza della borsa di studio quinquennale si chiude, dunque, ma resterà ancora viva: è infatti in via di realizzazione un volumetto che ricorderà questo lustro fatto di cultura, momento di riflessione alti, dai quali pure i grandi dovrebbero prendere spunto, e ospiti di spessore passati da Casalmaggiore. Oltre che di un positivo ricordo dell’insegnamento di Augusta.

Giovanni Gardani

 

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