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Turismo Oglio Po mantovano,
meno arrivi ma soste più lunghe:
il top a maggio e settembre

Di seguito riportiamo alcuni grafici ripresi dal report, che mostrano l’andamento diviso per zone, con particolare attenzione dunque per la parte mantovana del comprensorio Oglio Po.

SABBIONETA/MANTOVA – Più 5,83% gli arrivi complessivi e positivi anche i dati delle presenze turistiche nel 2017 che con 633.239 presenze aumentano del 5,08% rispetto al 2016. Italiani e stranieri continuano a dimostrare interesse per il capoluogo e il territorio virgiliano e anche i 12 mesi post anno di capitale italiana della cultura premiano la provincia mantovana.

Il report completo è stato presentato il 31 maggio al Palazzo della Cervetta a operatori del settore e amministratori alla presenza del presidente della Provincia Beniamino Morselli e del sindaco di Mantova Mattia Palazzi. Anche la permanenza media sul territorio si mantiene pressoché uguale: 2,03 giorni/vacanza rispetto a 2,04 del 2016: gli italiani si fermano in media 1,84 gg/vacanza, mentre gli stranieri 2,54 gg/vacanza. La permanenza media mensile più alta si rileva nel mese di Agosto nella zona Oglio Po (3,94).

Nel confronto con il lungo periodo (dal 2011) il 2017 conferma un’importante crescita in arrivi e presenze. Unica nota negativa è l’andamento dei dati di permanenza media che risulta in continua flessione dal 2012 ad oggi. Un trend che è in linea con le percentuali nazionali e internazionali. Il turista preferisce sempre di più vacanze brevi ma ripetute più volte nel corso dell’anno rispetto ai lunghi periodi fuori casa. “Ci chiedevamo tutti come sarebbe stato il post Mantova capitale e la prova possiamo dire che è stata superata – ha commentato il presidente della Provincia Morselli -. La Provincia attualmente ha visto ridimensionate le sue competenze in materia di turismo ma ci resta questo ruolo di raccolta e rielaborazione dei dati sui flussi che credo possano essere un importante strumento per programmare l’offerta e le proposte turistiche. Grazie quindi agli operatori dell’Osservatorio Provinciale del turismo per la scrupolosa raccolta e la successiva elaborazione dei dati”.

Soddisfatto anche il sindaco di Mantova Palazzi che ha annunciato la ormai imminente nascita del consorzio turistico mantovano. “Occorrono pacchetti per trattenere i turisti per più notti sul territorio. Dobbiamo fare un lavoro di promozione congiunta tra la città e la provincia, tra enti pubblici e soggetti privati”. La Lombardia rimane sempre il primo mercato italiano per la provincia di Mantova con una percentuale di arrivi del 27,03% sul totale degli arrivi italiani. Il 47,25% proviene, insieme alla Lombardia, dalle altre due regioni confinanti (Piemonte e Veneto). La prima regione extra confini è il Lazio con 9,17% di arrivi. Il primo mercato estero è sempre la Germania (28,13%) che con la Francia (9,22%) assomma a 37,35%. I primi cinque mercati di provenienza sono europei per un complessivo 52,99% sugli arrivi totali. Israele si conferma il primo mercato extra europeo con il 4,22%.

L’offerta ricettiva in provincia di Mantova segna un aumento del 11,61% rispetto all’anno precedente dovuto alla crescita del comparto extralberghiero (dati dicembre 2017). Diminuisce invece complessivamente del 2,3% l’offerta di strutture alberghiere; le strutture complementari detengono il 45,81% dell’offerta ricettiva in provincia. Crescono i B&B e la nuova tipologia di CAV (case vacanza) di tipo non imprenditoriale che insieme offrono il 39,93% dell’offerta complessiva.

Di seguito riportiamo alcuni grafici ripresi dal report, che mostrano l’andamento diviso per zone, con particolare attenzione dunque per la parte mantovana del comprensorio Oglio Po:

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