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Lions Club, cena nel segno
di Slow Food con gli allievi
cuochi dello Ial Viadana

Cinzia Scaffidi di Slow Food ha aiutato a porre l’accento della nostra riflessione sulla colonizzazione culturale cui il consumatore è soggetto. Colonizzazione culturale che si sbarazza della libertà di scelta.

VIADANA – Venerdì 25 maggio presso il giardino della Scuola IAL di Viadana gli allievi cuochi guidati dall’occhio esperto dello Chef e Professore Felice hanno preparato una cena del tutto sana utilizzando i prodotti della nostra terra per i Soci del Club Lions Oglio Po e per i numerosi ospiti presenti.

Gli ingredienti rigorosamente locali forniti dai contadini del territorio sono stati cucinati in modo appetitoso e fantasioso dimostrando come da alimenti semplici e genuini sia possibile ottenere piatti salutari e gustosi. Una cena dunque all’insegna dei sapori della nostra terra che ha coinvolto imprenditori agricoli locali ponendo l’attenzione dull’importanza di un’alimentazione sana e autoctona. Ospite della serata Cinzia Scaffidi, giornalista ed esperta in tematiche alimentari e di consumo, di SlowFood.

Cinzia ha spiegato come da tempo ormai sappiamo che qualcosa, nell’equilibrio naturale, si stia disgregando e che dobbiamo correre ai ripari finchè siamo in tempo. Lo possiamo fare preferendo e acquistando cibi propri del nostro territorio e biologici, prodotti senza inquinare o contaminare la natura con additivi chimici o di sintesi, senza sfruttare intensivamente il bestiame, nel pieno rispetto del ritmo delle stagioni e della rotazione dei terreni, e sottoponendo i prodotti finali al controllo di appositi enti certificatori. A tale riguardo, si è parlato anche di “tracciabilità” del cibo biologico, alludendo con questo termine alla capacità di ricostruire e seguire la produzione e l’utilizzo di un prodotto agroalimentare mediante identificazioni documentate e certificate da un apposito organo di controllo.
La giornalista ha spiegato come sia importante curarsi con il cibo e come il settore comunicativo legato alla pubblicità abbia progressivamente falsato l’immagine collettiva legata al cibo.

Cinzia Scaffidi di Slow Food ha aiutato a porre l’accento della nostra riflessione sulla colonizzazione culturale cui il consumatore è soggetto. Colonizzazione culturale che si sbarazza della libertà di scelta impedendoci di scegliere consapevolmente. Ciò di cui ci nutriamo è portatore di valori alimentari, culturali, territoriali che dobbiamo educarci (rieducarci) a conoscere, di cui dobbiamo essere informati per essere liberi di consumare. Movimenti, associazioni, agricoltori, consumatori consapevoli sono soggetti politici che resistono a chi vorrebbe trasformarli in consumatori passivi. Ritorno alla terra e nuove esperienze agricole impegnate nell’accettare la complessità della natura, la sua ricchezza e i suoi limiti, limiti da capire non da ignorare.

Come sarebbe il mondo se davvero assomigliasse a quello che la pubblicità del cibo ci descrive? Come sarebbero le nostre relazioni sociali, le nostre psicologie individuali? In quale tipo di società cresceremmo i nostri figli e quali questioni di genere fronteggeremmo tutti i giorni? La comunicazione commerciale narra un mondo che non esiste, ma lo fa da talmente tanto tempo e così bene, che spesso non vediamo più i paradossi, le follie, i non sense che ci vengono suggeriti come se fossero desiderabili.

Forse un po’ di ironia può aiutarci a recuperare quella consapevolezza di cittadini- consumatori, senza la quale nessun cambiamento qualitativo può avvenire nell’ambito di un sistema alimentare dominante, che oggi si sta rivelando il responsabile di tanti problemi economici, ambientali, di salute pubblica. La cena naturale e ricca nella sua semplicità, per la genuinità dei prodotti, ha dimostrato come un legame alla nostra terra d’origine, alle materie prime proprie del nostro territorio, possano risultare la chiave vincente per uno stile di vita salutare e comunque gustoso.

Il Lions Club Viadana Oglio Po ha ringraziato con sentito riconoscimento gli allievi della Scuola Cuochi IAL di Viadana, i professori e i contadini partecipanti alla serata, per l’ottima riuscita della cena e per la professionalità nella gestione dell’evento. La cena, intesa come evento di beneficenza, ha consentito la raccolta di una cospicua somma da devolvere alla scuola Cuochi IAL di Viadana per la realizzazione di un orto aromatico al servizio della cucina degli allievi.

Roberta Rossi

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