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Come cambierà il parco
di via Corsica: a fine estate
via ai lavori del secondo lotto

Leoni si è complimentato con Strina per la lungimiranza del progetto, mentre Bongiovanni ha ricordato che l’investimento da 80mila euro è giusto: “Nel 2000 questo parco costò un miliardo di lire e conteneva molti errori” ha detto il sindaco.

CASALMAGGIORE – Un secondo lotto per tre diverse aree: il parco di via Corsica, a partire dalla fine dell’estate prossima, cambierà fisionomia. La base d’asta dei lavori è fissata in 80mila euro e il tempo previsto è di 120 giorni, una scadenza da cronoprogramma più che altro prudenziale, tenendo conto che le operazioni potrebbero esaurirsi in realtà in tre mesi.

A presentare il secondo lotto dei lavori sono stati, in sala consiliare a Casalmaggiore lunedì mattina, il sindaco Filippo Bongiovanni, il suo vice e assessore ai Lavori Pubblici Vanni Leoni e l’architetto Paolo Strina, cui si deve il progetto esecutivo. Bongiovanni ha dapprima fatto la cronistoria del parco, passato anche da una causa di primo grado vinta dai residenti e poi, mediante un accordo trovato dall’amministrazione Bongiovanni con gli stessi residenti, dalla risoluzione del contenzioso e dalla riqualificazione, partita nel primo lotto dall’abbattimento di teatro e tettoia sul lato sud, confinante con le case di via Pascoli.

“Siamo in un periodo storico in cui i vandalismi purtroppo non mancano mai e la riqualificazione dei parchi è particolarmente difficoltosa – ha detto il sindaco – ma sfruttando, come per il primo lotto, fondi a disposizione per le aree verdi a bilancio, abbiamo pensato di agire a fondo”. Detto che il bar riaprirà a fine agosto, perché il nuovo gestore privato è stato individuato, l’obiettivo richiesto all’architetto Strina è portate fruibilità, accessibilità e sicurezza. Quest’ultima, secondo l’architetto, passa soprattutto dalla visibilità ossia dalla possibilità di osservare l’intero parco più o meno da qualsiasi punto dello stesso.

Da qui il lavoro, che sarà concentrato su tre aree: la prima è l’area feste, dove la pavimentazione sarà demolita e si creerà una ulteriore area verde, mantenendo anche la stratigrafia degli interventi passati. L’angolo verrà reso più accessibile nel caso in cui in futuro possa essere rilanciato il vicino magazzino, dato che lo spazio non manca. L’area acque, seconda parte dell’intervento, è quella messa peggio: qui il recupero passerà da pulitura e rappezzi mirati, abbattendo barriere architettoniche e migliorando così la visibilità ergo la sicurezza. Infine il terzo lato, quello più a nord, nell’area giochi: qui la collinetta verrà spianata, il parco sarà così a livello zero con attenzione alla vegetazione attiva presente, che sarà preservata.

Sarà riqualificato l’accesso dalla ciclabile, per consentire anche alle biciclette di entrare nel parco, e sarà creato un fondale scenico che, tra natura e nuove panchine con la pavimentazione che manterrà il vecchio sedime della collinetta, modificherà il colpo d’occhio del parco. I giochi saranno riposizionati, e sarà inoltre sistemato un muro non troppo alto e con pochi arredi per migliorare l’estetica, per schermare la visuale e mitigarla rispetto al parcheggio delle poste. Leoni si è complimentato con Strina per la lungimiranza del progetto, mentre Bongiovanni ha ricordato che l’investimento da 80mila euro è giusto: “Nel 2000 questo parco costò un miliardo di lire e conteneva molti, troppi errori” ha ricordato il sindaco.

Giovanni Gardani

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