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Motta, Acquario del Po in festa con più di un pensiero alla legge anti-bracconaggio

Dopo avere toccato con mano la situazione e apprezzato il lavoro svolto, l’onorevole della Lega Guido Guidesi, nella passata legislatura primo firmatario della legge anti-bracconaggio, ha voluto aggiornare sulla situazione legislativa.

MOTTA BALUFFI – E’ stata la Festa dell’Acquario del Po di Motta Baluffi. Ma è stata anche l’occasione per fare il punto su un fenomeno, quello della pesca di frodo e del bracconaggio, che da anni inquina – nel senso etico e pure letterale del termine – il nostro Grande Fiume.

Un fenomeno sul quale, negli ultimi tempi, si è posto l’accento, anche per effetto delle segnalazioni e delle denunce di chi, come Vitaliano Daolio, peraltro fresco sposo, gestisce da sempre l’Acquario del Po. E’ stato lui, assieme al sindaco di Motta Baluffi Giovanni Del Miglio e al vicesindaco Simone Agazzi – ricordiamo infatti che la struttura è comunale – a fare gli onori di casa in una mattinata dedicata alla natura e alla scoperta della bellezza della golena.

Con la festa patrocinata, appunto, dal comune e con il sostegno del WWF Cremona e Lipu Onlus, il programma ha regalato escursioni in barca, grazie agli Amici della Golena, associazione formatasi da un paio di anni che costituisce un punto di riferimento significativo e indispensabile proprio nel controllo del fenomeno del bracconaggio, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine. Le escursioni, però, sono state anche via terra, in mezzo agli alberi, alle fragranze e all’ombra – per mitigare il gran caldo di domenica – delle rive del fiume Po.

Sono state organizzate pure prove gratuite di monta a cavallo e sessioni di tiro con l’arco grazie alla società “La Fenice”, mentre non sono mancate le mostre: una legata alle sculture in legno a tema fluviale dell’artista Stefano Piasenza, e due alle fotografie dei paesaggi golenali del giornalista Paolo Panni e del direttore del Museo Paleontologico Simone Ravara. I volontari dell’acquario del Po hanno invece preparato la torta fritta per il pranzo. Prima di salutare, dopo avere toccato con mano la situazione e apprezzato il lavoro svolto, l’onorevole della Lega Guido Guidesi, nella passata legislatura primo firmatario della legge anti-bracconaggio, ha voluto aggiornare sulla situazione legislativa.

“Avremmo voluto, nella precedente legislatura, inserire anche il penale a proposito di questa situazione – ha spiegato Guidesi – ma qualcuno ha preferito mitigare. Negli ultimi dieci anni il Po è stato abbandonato dalla politica. Ora vogliamo riprendere in mano la situazione e qualche passo avanti è stato fatto: va costruito qualcosa in più che comprenda la tutela di chi presta opera di guardia volontaria. Il Po, infatti, è un grande potenziale anche come indotto economico: va sfruttato partendo da una semplificazione di quello che c’è, da un aggiornamento rispetto ai tempi che sono cambiati e dalla tutela rispetto al bracconaggio. Ma non possiamo lasciare la tutela solo ai volontari: è il momento di intervenire con una legge chiara, che condivida e comprenda pure le proposte giunte oggi qui a Motta”.

Giovanni Gardani

 

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