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Punto Nascite, Cavatorta
risponde a Federici: "Caciara
politica non aiuta nessuno"

"Purtroppo io esordisco sempre dicendo che il Punto Nascite, Viadana l’ha perso ormai da 26 anni. E' dal 1992 che, con la chiusura del nostro ospedale di largo De Gasperi non abbiamo più un nato viadanese, questo per garantire il sorgere dell’ospedale Oglio Po".

VIADANA – E’ polemica politica un po’ in tutto il comprensorio Oglio Po e anche a Viadana non mancano i botta e risposta in merito alla chiusura del Punto Nascite dell’ospedale Oglio Po. “Come sempre Federici e il Pd locale non perdono occasione per attaccarmi – spiega Giovanni Cavatorta, sindaco di Viadana – come se anche la chiusura del Punto Nascite Oglio Po sia responsabilità mia. Poi se si vuole buttarla in caciara politica facciano pure. Cercheremo di portare la questione in Regione. Ma non si sfrutti la questione per attaccare l’amministrazione comunale di Viadana: sarebbe misero e dimostrerebbe di non essere ancora usciti psicologicamente dalla sconfitta delle amministrative 2015. Sono passati esattamente tre anni ormai”.

“Va ricordato che il Punto Nascite dovrebbe essere chiuso ormai da anni – spiega Cavatorta – solo grazie all’assunzione di responsabilità delicate da parte di Regione Lombardia (se malauguratamente fosse successo qualche incidente in questi anni avrebbero cercato il Presidente) è stato derogata. Essere presidente dell’assemblea dei Sindaci dell’ambito sperimentale (sottolineo sperimentale, gli ex distretti Asl di Viadana e Casalmaggiore e i relativi piani di zona  per il sociale sono ancora operativo fino al 2020, in attesa che arrivi l’effettiva fusione e questo dipende da regione Lombardia e il piano unico di zona Oglio Po) non significa avere il potere di fermare dinamiche e decisioni nazionali. Inoltre occorre sapere che l’assemblea dei sindaci ha potere di indirizzo sulla parte sociosanitaria di un territorio che appunto si manifesta nei piani di zona, la parte sanitaria compete naturalmente alle aziende sanitarie Asst (nel nostro caso due, diverse e con organizzazioni e strutture autonome, quella di Cremona e quella di Mantova). L’ho spiegato anche nell’ultimo consiglio comunale ma evidentemente Federici non ha colto questi aspetti o non ha voluto”.

“Comunque – precisa il sindaco di Viadana – porteremo avanti la richiesta di deroga. Lo abbiamo votato all’unanimità in consiglio, la vedo molto dura però non lo nego, il decreto Lorenzin parla chiaro, col sindaco di Casalmaggiore stiamo contattando i consiglieri regionali, vedremo cosa può servire. Purtroppo io esordisco sempre dicendo che il Punto Nascite, Viadana l’ha perso ormai da 26 anni. E’ dal 1992 che, con la chiusura del nostro ospedale di largo De Gasperi non abbiamo più un nato viadanese, questo per garantire il sorgere dell’ospedale Oglio Po. Il sacrificio è già stato fatto quell’anno da parte nostra. Col beneplacito delle maggiori forze politiche che governavano allora. Federici dovrebbe saperlo. Se però tutta la rete territoriale dei ginecologi e consultori non rema nella direzione di convogliare le partorienti verso Vicomoscano è chiaro che ogni sforzo sarà vano”.

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