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In sala Zaffanella bijou e passione
a ritmo di tango. E a settembre
grande mostra con Providence

L’interpretazione del tango passa, in sala Zaffanella, anche dalle foto di Vincenzo Cerati, a sua volta tanguero, mentre non mancano, per offrire a tutti una conoscenza più profonda dell’Argentina, oggetti quotidiani offerti da Marco e Florencia Falzone.

CASALMAGGIORE – Strepitosa, patinata ed emozionante: questi i tre aggettivi più idonei a descrivere l’inaugurazione della mostra “Passione Tango Bijou”, avvenuta sabato alle ore 11 presso la sala Zaffanella del Museo del Bijou e che mira all’interno della rassegna Stupor Mundi, capace di unire tutte le associazioni culturali di Casalmaggiore, a scoprire sotto vari punti di vista un Paese straordinario come l’Argentina. La mostra, visitabile fino al 5 agosto, è stata aperta dall’interpretazione dei due tangueros Mirko Maghenzani e Lourdes Daniela Garrone, che hanno danzato il tango prima nei pressi della biblioteca Mortara, poi nelle stanze principali del Museo del Bijou, infine, in sala Zaffanella, dove la mostra è stata allestita e curata dall’associazione Officine Talenti Preziosi di Roma con la presidente Marina Valli.

Proprio Valli, assieme all’assessore alla Cultura di Casalmaggiore Pamela Carena e al conservatore del Museo del Bijou Letizia Frigerio, hanno preso la parola in avvio: Carena ha evidenziato l’importanza di Stupor Mundi nella sua globalità; Valli invece ha ricordato le finalità della sua associazione no profit, che ha portato a Casalmaggiore ben otto designers creative da Roma, evidenziando quando sia prezioso frequentare corsi e fare esperienza di bigiotteria sul campo; Frigerio ha invece dato anticipazione di una prossima mostra che, a settembre, sempre al Bijou, coniugherà Casalmaggiore alla cittadina statunitense di Providence, l’altra gemella del bijou nel mondo, dopo un incontro avvenuto tra Maria Teresa Cannizzaro e Fiorella Operto, due delle massime esperte di storia del gioiello, venerdì proprio all’interno del Museo.

Passato e presente si incroceranno a settembre, ma intanto già lo fanno in “Passione Tango Bijou”, dato che la tradizione del tango ben si sposa con l’innovazione e l’uso anche della tecnologia, unite alla capacità manuali e creative, delle artiste di Officine Talenti Preziosi. L’interpretazione del tango passa, in sala Zaffanella, anche dalle foto di Vincenzo Cerati, a sua volta tanguero, oltre che apprezzato fotografo del Fotocine Casalasco, mentre non mancano, per offrire a tutti una conoscenza più profonda dell’Argentina, oggetti tipici del Paese sudamericano di uso quotidiano offerti da Marco e Florencia Falzone, che abitano tra Casalmaggiore e Colorno. Una mostra che ha una grande capacità artistica di comunicazione e, assieme, grande valore sensuale, proprio come la danza argentina più nota di tutte e che qui viene celebrata: il tango.

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