Sport
Commenta

Seul 30 anni dopo: la festa di Farina e degli altri tre cavalieri che regalarono un sogno al remo azzurro

Per il casalese Gianluca, infine, il regalo delle figlie che hanno realizzato un simpatico fotomontaggio con i quattro cavalieri delle acque, posizionati nello stesso ordine, visti nel 1988 a Seul dopo il successo e nel 2018 a Napoli per le celebrazioni.

NAPOLI – Molti capelli in meno ma un ricordo custodito nel cuore. E condiviso, quella notte di settembre di trent’anni fa, col mondo intero. E con i loro paesi d’origine, tra cui c’è anche Casalmaggiore. La medaglia d’oro di Seul, conquistata dal quattro di coppia azzurro alle Olimpiadi del 1988, fu anche la prima del metallo più prezioso per la provincia di Cremona: un vanto che Casalmaggiore potrà sempre portare con orgoglio come si fa con gli allori da tramandare ai posteri.

L’idea è giunta dal più giovane dei compagni di quella barca elegante e vincente, come la definì Giampiero Galeazzi nel mezzo di una telecronaca delle sue travolgente e commovente, ossia Davide Tizzano. Che ha chiamato nella sua Napoli, presso la Canottieri Savoia, i tre compagni di quell’impresa. Tra i quali, con Agostino Abbagnale e Piero Poli, oggi primario ortopedico dell’ospedale di Lecco, c’è ovviamente il casalese Gianluca Farina, oggi stimato allenatore della Canottieri Eridanea. Una festa condivisa con le rispettive famiglie, osservando nuovamente sul maxischermo quell’impresa con telecronaca originale che portò l’Italia sul tetto dell’Olimpo coreano.

Per Farina una splendida emozione: “Non ci eravamo mai ritrovati tutti e quattro assieme da allora, dal 1988: è stata davvero un’idea bellissima, che tutti abbiamo accolto con entusiasmo. L’organizzazione è stata perfetta per una serata semplice ma assolutamente riuscita. Rivivere quella gara, che non mi capita spesso di rivedere in tv, è stata la ciliegina sulla torta. Certo, non sembrano passati 30 anni, ma questo credo valga per tutti, anche per chi ha tifato per noi da casa”. Per Gianluca, infine, il regalo delle figlie che, una volta a casa, hanno realizzato un simpatico fotomontaggio con i quattro cavalieri delle acque, posizionati nello stesso ordine, visti nel 1988 a Seul dopo il successo e nel 2018 a Napoli per le celebrazioni di quella vittoria storica. La differenza? Molti capelli in meno, ma con un oro olimpico nel cuore, in fondo, chi se ne importa…

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti