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Salta il passaggio ad Anas delle
strade provinciali: e il nuovo
ponte con che soldi si fa?

Proprio il mancato passaggio dell’Asolana, sulla quale come noto insiste il ponte Po, ad Anas preoccupa maggiormente per ciò che accadrà al nuovo manufatto che andrà a sostituire quello in attesa di essere incerottato.

MILANO – La notizia arriva come replica dalla Provincia di Mantova, ma trattandosi di un provvedimento regionale interessa da vicino anche il comprensorio nella parte che insiste sul territorio casalasco. E, nel dettaglio, potrebbe creare non pochi disagi nella costruzione del futuro ponte nuovo di Casalmaggiore-Colorno lungo il Po.

E’ stata infatti revocata dalla Giunta regionale nella seduta di giovedì 28 giugno la delibera del 4 dicembre 2017 con cui si costituiva la Società Lombardia Mobilità S.p.A. Una delibera sostenuta dall’allora presidente Roberto Maroni che in sostanza dava attuazione al protocollo d’intesa sottoscritto da Anas e Regione Lombardia il 10 marzo 2017 in cui venivano esplicitate le indicazioni operative in merito alla costituzione della società che avrebbe preso in gestione una serie di strade provinciali. Per Mantova l’atto si sarebbe tradotto nel passaggio di quasi 200 chilometri di strade dei circa 1100 oggi gestiti dall’ente di via Principe Amedeo, al nuovo soggetto che ne avrebbe curato le manutenzioni ordinarie e straordinarie.

“La notizia non è un fulmine a ciel sereno – commenta il presidente della Provincia di Mantova Beniamino Morselli -. Che ormai si andasse in quella direzione era abbastanza chiaro. Certo questo oggi ci mette in difficoltà perché come ho già detto in altre occasioni, su quei tratti di strada che dovevano diventare di competenza regionale non abbiamo programmato risorse. Alla luce di questa decisione del Governatore Attilio Fontana e della sua Giunta, sono già stato invitato a Milano dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Claudia Terzi a un incontro che si terrà giovedì 5 luglio e a cui parteciperò con tutti i presidenti delle Province lombarde. Insieme discuteremo di come ripartire i 45 milioni di euro che la Regione erogherà in tre anni a tutte le Province lombarde, compresa forse anche e la Città Metropolitana. In quell’occasione a noi presidenti verrà chiesto su quali strade in particolare vogliamo destinare le risorse”.

Su un aspetto il numero uno dell’ente di Palazzo di Bagno punta l’attenzione: “Diversamente da quello che era stato precedentemente anticipato ai presidenti delle Province alcune settimane fa dal governatore Fontana, che ci aveva detto che avremmo potuto utilizzare queste risorse genericamente per manutenzioni straordinarie sulle strade provinciali, adesso la lettere dell’assessore Terzi è un po’ diversa: ‘potranno essere oggetto di intervento solo le strade provinciali di interesse regionale, ovvero quelle individuate come oggetto di riclassificazione a regionali nel protocollo d’intesa del 6 dicembre 2017 ad esclusione di quelle di cui è prevista la riclassificazione a strade statali’”.

Della nuova rete stradale regionale avrebbero dovuto far parte, sul territorio comprensoriale: 6,817 km Sp ex SS 358 di Castelnuovo e un tratto della Sabbionetana. Avrebbero invece dovuto rientrare nella nuova rete statale (Anas): 21,246 km Sp ex Ss 343 Asolana e 38,789 km ex Ss 10 Padana Inferiore. Proprio il mancato passaggio dell’Asolana, sulla quale come noto insiste il ponte Po, ad Anas preoccupa maggiormente per ciò che accadrà al nuovo manufatto che andrà a sostituire quello in attesa di essere incerottato. Posto che Anas era l’unico ente con la forza economica necessaria per costruirlo, ora chi andrà a finanziare l’opera?

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