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L'intervista esclusiva a Gallera:
"Punto Nascite chiude, ma
Oglio Po sarà rilanciato così"

Gallera, spiegando che la delibera è un atto dovuto di legge e che la Regione ha fatto tutto il possibile ma non può esporsi a rischi penali, ha parlato di vari punti già previsti e che saranno inseriti nella delibera di settembre. GUARDA IL VIDEO

MILANO – Intercettato subito dopo l’incontro con i sindaci e i vertici aziendali dell’Ats e delle due Asst coinvolte, l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera ha fatto il punto della situazione ed elencato da dove passerà il rilancio dell’Oglio Po dopo la chiusura (confermata) del Punto Nascite. Pubblichiamo l’intervista-video integrale ed elenchiamo di seguito schematicamente le proposte avanzate dall’assessore, che dovranno ora incrociarsi e fare sintesi con quelle giunte dal Comitato pro Ospedale Oglio Po.

Gallera, spiegando che la delibera è un atto dovuto di legge e che la Regione ha fatto tutto il possibile ma non può esporsi a rischi penali, ha parlato di vari punti già previsti e che saranno inseriti nella delibera di settembre. Vediamoli:
– Potenziamento del percorso pre e post parto, anche se il bambino non nascerà più a Casalmaggiore
– Incremento delle attività ambulatoriali, partendo da Endoscopia, Oculistica e Urologia e rafforzando l’attività chirurgica
– Mantenimento del Dea di primo livello
– Chirurgia Bariatrica e Neuropsichiatria Infantile, settori nei quali l’Oglio Po potrebbe diventare un’eccellenza regionale e l’unico ospedale specializzato del Sud Lombardia
– Sperimentazione dell’ambito Casalasco-Viadanese diventa definitivo dal 2019, ossia diventa un modello gestionale e operativo (con risorse destinate)
– Potenziamento del rapporto con i consultori del territorio per fare rete.

G.G.

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