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Rimossa la tomba del Casalasco,
durissimo comunicato del
Comitato Trenoponte

Delle tante emergenze vissute tutti i giorni, da pendolari, commercianti, utenti dell'ospedale, cittadini certamente quella del togliere l'eloquente simbolo dell'abbandono in cui versa il nostro territorio era proprio l'ultima

CASALMAGGIORE – Il simbolo della protesta sul ponte, la tomba con la lapide che sanciva la morte del territorio, è stata rimossa. Con inusitata solerzia gli addetti all’ordine costituito hanno tolto il manufatto che da un paio di giorni faceva bella mostra di se ai piedi del ponte Po, in prossimità della Rotonda.

Durissimo il comunicato del Comitato Treno Ponte Tangenziale: “Questa mattina zelanti dipendenti pubblici, non certo di propria iniziativa, hanno provveduto a rimuovere la bara posta sulla rotonda di Casalmaggiore che anonimi avevano deposto indicando ponte, ospedale e stazione come le tre emergenze non risolte che stanno dimostrando una grande incapacità della politica e della amministrazione pubblica ad affrontare i problemi e a ridare slancio al nostro territorio.

Verosimilmente vi erano molte altre urgenze nelle quali impiegare pubblici dipendenti (a puro titolo esemplificativo e non esaustivo: eliminare qualche buca lungo le strade o sfalciare l’erba dalle rive dei fossi….) invece chi ha dato l’ordine ha ritenuto che il decoro del nostro territorio si tuteli togliendo, con sollecitudine , le effigi dell’inerzia (per dirla con un eufemismo) della pubblica amministrazione nel dare risposte ai cittadini , ha ritenuto che sia più importante eliminare subito dalla vista un simbolo, che peraltro non dava fastidio a nessuno, in luogo di interventi, magari che possano infastidire qualcuno, ma che rendano giustizia della fatica di troppi che si sentono, giustamente , abbandonati al loro destino; di coloro che non sanno se il treno arriverà e a che ora, non sanno se sarà di un solo vagone o se vi potranno salire, di coloro che non sanno quando riaprirà il ponte, ma hanno la certezza che prima della fine dell’anno si perderà, nel silenzio assordante di troppi, il punto nascite dell’ospedale oglio po.

Delle tante emergenze vissute tutti i giorni, da pendolari, commercianti, utenti dell’ospedale, cittadini certamente quella del togliere l’eloquente simbolo dell’abbandono in cui versa il nostro territorio era proprio l’ultima”.

L’ordine è stato ripristinato. Con buona pace del resto che resta uguale: un disastro, per tutto il territorio, si parli di ponte, punto nascita o ferrovie.

Nazzareno Condina

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