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San Martino, la minoranza contro
le linee programmatiche: "Poche
priorità e arriveranno forti debiti"

"Si indicano genericamente obiettivi, che la nostra stessa maggioranza definisce come “Libro dei sogni”, e qui forse ha ragione, ma manca l'attenzione su molti altri di primaria importanza, come il che fare davanti alle scuole che cominciano a chiudere".

SAN MARTINO DALL’ARGINE – Dopo il secondo consiglio comunale di San Martino dall’Argine, nel corso del quale la maggioranza ha illustrato le linee programmatiche del secondo mandato della giunta Renoldi, si esprime il gruppo di minoranza “San Martino Unito”. “Valutiamo come insufficienti le linee programmatiche presentate dalla nuova maggioranza come obiettivi di governo del Comune nei prossimi cinque anni. Ci troviamo davanti ad un elenco di cose da fare senza che siano indicate quelle prioritarie e quelle che non lo sono. Si traccia una valutazione sullo stato economico dell’ente che corrisponde solo in parte alla realtà. Si parla di un debito in riduzione, fatto che deriva sostanzialmente dalla riduzione dei tassi d’interesse e dalla vendita di immobili. Un debito che ora si mostra in risalita perché dal prossimo anno aumenterà la quota capitale da restituire alle banche”.

“Non è solo questo – scrivono i consiglieri di minoranza guidati da Roberto Basché in un comunicato – sulla spesa corrente pesano le annualità da restituire alla Regione per l’uso improprio del fondi di risulta dalla bonifica Metalrecuperi. Fondi che sono posti, non tra i debiti, ma in un capitolo relativo alla restituzione di prestiti. Oltre a questo pesano i rischi incombenti di perdere la causa Unareti, sulla quale ci auguriamo che così non sia, ma se dovesse andare male sarà un’altra carica da 700.000 euro, senza contare il rischio di doverci sobbarcare anche le spese legali dell’azienda. Pensiamo che negli ultimi 12 mesi abbiamo pagato 50.000 euro di spese per la nostra parte di tutela legale. Noi guardiamo con angoscia alla possibilità che il debito vero del Comune possa arrivare vicino a 4 milioni di euro. Come contenere le spese in questa prospettiva? Il programma del Comune ignora il problema. I debiti del Comune sono da colpevolizzare? No di certo, se servono per realizzare opere pubbliche necessarie, ma tutto questo deve avvenire considerando la loro utilità non solo nell’immediato, ma anche con una visione di più anni. Purtroppo sul nostro bilancio pesano opere inutili effettuate negli anni, tra gli esempi gli spogliatoi del campo sportivo o la passeggiata del Vegro, che i sanmartinesi non usano”.

“Si parla di debiti, ma nel programma del nostro Comune – prosegue lo scritto – non c’è una parola sul che fare per contenere la spesa pubblica e i contributi sostanziosi che il Comune sino ad oggi ha erogato direttamente con soldi liquidi, indirettamente con lavori oppure con donazioni di attrezzature: tutte cifre elevate. Per il resto si indicano genericamente tanti obiettivi, che la nostra stessa maggioranza definisce come “Libro dei sogni”, e qui forse ha ragione, ma manca l’attenzione su molti altri di primaria importanza, come il che fare davanti alle scuole che cominciano a chiudere. Non si parla di giovani intesi come strategia per dare loro una casa e per la ricerca di lavoro. Di lavoro in verità si parla, ma solo per darlo a chi ha perso la patente. Non si parla invece di programmare insieme agli altri Comuni servizi d’area importanti, che costerebbero troppo se effettuati da un solo ente e, nel contempo, si propone di riaprire un asilo nido in un Paese dove i bambini sono ormai pochissimi e dove, proprio per questo motivo, un’esperienza analoga è appena fallita”.

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